David di Donatello 64 - Cinematographe.it

Sarà l’edizione del cambiamento quella dei David di Donatello 64 che si terranno il prossimo 27 marzo e che andranno in onda in diretta su Rai1. Il Presidente e Direttore artistico Piera Detassis alla conferenza stampa ha sottolineato come il David di Donatello stia vivendo un nuovo periodo che ha portato il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema italiano, composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Domenico Dinoia, Edoardo De Angelis, Francesco Ranieri Martinotti e Giancarlo Leone, a una serie di importanti riforme e cambiamenti del regolamento del premio.

Il cinema vota il cinema è il primo punto fondamentaleha spiegato Piera Detassis – guardando al futuro, non rinchiudendosi. Il premio David di Donatello non può essere semplicemente identificato con la serata della cerimonia, ma deve lavorare tutto l’anno, deve essere un volano per la promozione del cinema italiano e per la formazione. Il cambiamento nasce da un grande lavoro e sforzo di razionalizzazione e rinnovamento”.

64esima edizione David di Donatello –  I Cambiamenti

“Abbiamo deciso insieme al Consiglio direttivo di azzerare la giuria esistente – ha continuato il Presidente Detassis – abbiamo poi reintegrato vincitori e candidati perché spetta loro di diritto essere presenti nel voto. Poi abbiamo lavorato per istituire una giuria ex novo in cui devono essere rappresentati tutti coloro che appartengono alla filiera del cinema e all’audiovisivo ma che non sono candidabili: distributori ed esercenti, per esempio, entrano nella nuova giuria “Cultura e Società”. In questa giuria abbiamo cercato di cogliere tutte quelle personalità che sono determinanti per costruire l’universo dell’audiovisivo e del cinema: direttori di festival, direttori delle cineteche, programmatori di cinema, tv e piattaforme, organizzatori culturali che si occupano in particolare di giovani; tutte le personalità della cultura, direttori di teatro e gallerie che abbiano un rapporto continuo e importante con il cinema, firme del giornalismo, della critica, publicist, agenti, uffici stampa. E anche eccellenze italiane che lavorano all’estero.”

La lista definitiva della nuova giuria sarà presente fra circa una settimana sul sito ufficiale dell’Accademia del Cinema Italiano.

64esima edizione David di Donatello – I numeri e il voto

Precedentemente la giuria era composta da 2148 membri quella attuale sarà formata da 1559 membri di cui 11 saranno i membri del Consiglio Direttivo, 1165 i “Candidati e Vincitori” delle passate edizioni e 383 faranno parte della giuria “Cultura e Società”. Di questi 383, 119 voteranno per la prima volta.

La percentuale di voto della giuria “Candidati e Vincitori” esprimerà l’80% dei voti, “Cultura e Società” il 20%.

Vincitori e candidati in precedenza votavano per tutte le categorie, ma si è deciso di cambiare: tra le segnalazioni più ricorrenti, infatti, un approccio superficiale alle categorie tecniche. Con il nuovo voto:

Al primo turno: produttori, registi e sceneggiatori, con Consiglio Direttivo e Collegio dei Soci votano tutte le categorie; la giuria “Vincitori e candidati” votano per le categorie principali (miglior film, miglior regia, miglior regista esordiente, miglior attrice protagonista, miglior attore protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior attore non protagonista, miglior film straniero, miglior documentario) e per la propria categoria di appartenenza; i rappresentanti di “Cultura e Società” votano per le categorie principali. Dovranno esprimere tre preferenze.

Secondo turno: Consiglio direttivo e Collegio dei Soci, “Vincitori e candidati”, “Cultura e Società” voteranno per tutte le categorie candidate nelle cinquine. Per ogni categoria si potrà esprimere una sola preferenza.

“Vorrei ringraziare in particolare Ficarra e Picone – ha dichiarato Piera Detassis –  che si erano ritirati dai David lo scorso  anno e hanno scatenato il putiferio sul regolamento. Hanno dato fiducia al cambiamento anche se non conoscono ancora nel dettaglio la mia riforma”.

64esima edizione David di Donatello  – Requisiti di accesso per i film e nuova statuetta

David di Donatello

Concorrono ai Premi David 2019 tutti i film di finzione italiani e stranieri usciti in Italia nel periodo 1 gennaio 2018 – 31 dicembre 2018, nelle sale cinematografiche di almeno cinque città, con una tenitura minima di 7 giorni. A partire dal 2020, poi, di seguito alla pubblicazione del nuovo decreto, la tenitura minima potrebbe essere ridotta a tre giorni in caso di film programmati dalle sale cinematografiche con carattere di evento, in giorni diversi dal venerdì, sabato domenica e giorni festivi. I film che usciranno su piattaforme come Netflix o Amazon saranno candidabili se avranno un’uscita in sala regolare di almeno tre giorni e non in contemporanea sulle piattaforme. Escluso da questo ragionamento il film Sulla mia pelle di Alessio Cremonini perché uscito in sala e su Netflix prima del cambio di riforma: avrà quindi la possibilità di essere candidato.

Un’importante novità dell’edizione 2019 è il David dello Spettatore che andrà al film che entro il 31 dicembre avrà totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze calcolate entro la fine di febbraio. Rinnovati anche i premi David Giovani, destinato al miglior film italiano scelto e votato da una giuria nazionale di 3000 studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di II grado, e Miglior documentario.

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