Harry Potter, regista della saga attacca la serie: “Che senso ha?”

Il regista di alcuni film della saga reagisce alle prime immagini della serie televisiva firmata HBO

Chris Columbus, il regista che ha dato il via alla saga cinematografica di Harry Potter con i primi due capitoli, torna a parlare della nuova serie televisiva prodotta da HBO e basata sui romanzi di J.K. Rowling. Dopo le prime dichiarazioni in cui aveva preso le distanze dal progetto, Columbus ha ammorbidito la sua posizione, raccontando le impressioni suscitate dalle immagini di scena che stanno circolando online.

Ospite del podcast The Rest is Entertainment, il regista ha spiegato la sensazione che ha provato di fronte alle prime foto ufficiali. In particolare, a colpirlo è stata l’immagine di Nick Frost nei panni di Hagrid, il guardiacaccia di Hogwarts, vestito con un costume identico a quello ideato oltre vent’anni fa dal team che lavorava con lui. “Ho trovato online delle foto di Frost con esattamente lo stesso costume che avevamo disegnato per Hagrid. Una parte di me si è chiesta: ‘Perché riproporre la stessa cosa?’. Pensavo che la serie avrebbe scelto un’estetica del tutto diversa. In parte è emozionante, in parte è come un déjà vu”, ha dichiarato.

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Pur sottolineando una certa sorpresa, Columbus ha chiarito di non provare alcun rancore per il progetto e anzi di sentirsi lusingato dal fatto che la nuova produzione abbia scelto di riprendere così da vicino il suo lavoro originale. “Non sono geloso. Ho superato quella fase. Sono molto orgoglioso dei film che ho realizzato, ma adesso è tempo di andare avanti”, ha spiegato. Il regista ha ricordato come la sua carriera sia sempre stata improntata a un approccio libero dalle logiche del franchise: “Quando ho fatto Gremlins e I Goonies, ho rifiutato i sequel perché pensavo fosse giusto chiudere un capitolo e aprirne un altro. Lo stesso vale per Harry Potter: ce l’ho fatta, è stato un grande traguardo, ma ora è giusto che altri raccolgano il testimone”.

Columbus ha anche affrontato un tema delicato, quello delle polemiche legate alle dichiarazioni di J.K. Rowling sulle questioni di genere. “Non condivido quello che ha detto e lo trovo molto triste”, ha ammesso, ribadendo però l’importanza di distinguere l’opera dall’autore.

Il remake di Harry Potter, annunciato da HBO come una delle produzioni di punta dei prossimi anni, debutterà nel 2027. L’intenzione dei produttori è di offrire un adattamento più fedele possibile ai sette romanzi, distribuendo il racconto nell’arco di più stagioni televisive e includendo materiale che non aveva trovato spazio nei film originali. Un progetto che promette di riportare i fan a Hogwarts con uno sguardo nuovo, ma che inevitabilmente dovrà fare i conti con l’eredità visiva e narrativa lasciata da Columbus e dai film che hanno segnato un’intera generazione.