Il club dei delitti del giovedì: recensione del film Netflix

Entra nel catalogo Netflix, il 28 agosto 2025, Il club dei delitti del giovedì, adattamento del romanzo, pubblicato nel 2020, bestseller di Richard Osman, fenomeno editoriale capace di conquistare i lettori con il suo mix di mistero e ironia. La trasposizione diretta da Chris Columbus porta sullo schermo il club, con un cast stellare che include Helen Mirren, Pierce Brosnan, Ben Kingsley e Celia Imrie. Al centro della storia quattro anziani pensionati, Elizabeth, Ron e Ibrahim a cui si aggiunge Joyce, che per trascorrere in maniera meno noiosa e ripetitiva le giornate all’interno della struttura di lusso che li ospita, si dilettano a risolvere omicidi. L’uccisione di un imprenditore legato a speculazioni immobiliari li trascina in un’indagine reale. Quello che inizia come un gioco si trasforma in qualcosa di più e di diverso.

Il club dei delitti del giovedì: un cast che conquista

In una tranquilla casa di riposo dell’Inghilterra, un gruppo di anziani si incontra ogni settimana per riesaminare casi di omicidio rimasti irrisolti. Elizabeth, un’ex spia, è evidentemente la leader del gruppo, poi c’è Ron, ex sindacalista, Ibrahim ex psichiatra, a loro si aggiunge Joyce ex infermiera, arrivata da pochissimo a Coopers Chase, struttura vicina ad un cimitero. Ciascuno ha la propria storia, il proprio dolore e il bisogno di vivere senza freni dettati dall’età e da preconcetti. In quel luogo, gli ospiti hanno la possibilità di coltivare le amicizie e gli hobby, ricordare con un sorriso ciò che è stato e pensare al futuro. Non si può non ammettere che a sostenere questa storia sono gli interpreti: Helen Mirren dà ad Elizabeth, eleganza e ironia, utili a portare avanti il lavoro, ed ha anche quella tenace tenerezza che si trasforma in dolce malinconia nel momento in cui si tratta delle persone che ama. Pierce Brosnan è Ron e concede al suo personaggio il suo innegabile carisma e quel sorriso sornione che lo rendono irresistibile. Ben Kingsley interpreta Ibrahim, infarcisce il suo personaggio di saggezza e razionalità, necessarie al gruppo. Celia Imrie veste i panni di Joyce, è in grado di costruire una donna piena di calore tutto umano, dà empatia e tenerezza ad una come tante ma che nasconde, invece, infinite qualità. La chimica tra i quattro è chiara, è il vero cuore pulsante della pellicola, ed è per questo che l’amicizia è uno dei temi portanti del film. 

Tra indagine e malinconia

Il club dei delitti del giovedì rientra benissimo nella nuova onda di racconti mistery di cui fanno parte Only Murders in the Building e Knives Out e Richard Osman è bravissimo a dosare umorismo e malinconia lungo l’indagine del gruppo tra un colpo di scena e l’altro, falsi indizi, detective incapace e una poliziotta in gamba che viene tenuta nelle retrovie. Elizabeth, Ron, Ibrahim e Joyce indagano, analizzano, trovano indizi e grazie all’aiuto dell’agente Donna (De Freitas di Naomi Ackie) trovano le tessere giuste di un puzzle di difficile risoluzione, a svelarsi sono anche i personaggi, uomini e donne che hanno vite, storie, passati impossibili da cancellare. Il club dei delitti del giovedì si fa anche narrazione della vecchiaia, della nostalgia di ciò che è stato. Inevitabilmente è anche riflessione sul tempo che passa, sulla memoria che vacilla, sulla perdita. Il club dei delitti del giovedì è la storia oltre che di misteri risolti anche della vita che si srotola di fronte ai nostri occhi: Elizabeth fa i conti con la malattia del coniuge, Ron con i problemi del figlio, Joyce con una figlia in carriera. 

Il club dei delitti del giovedì: dal libro al film

Il film rispetto al libro cerca di alleggerire la narrazione e i personaggi. Osman nel suo romanzo-fenomeno alternava voci di diversi personaggi, diari e punti di vista, e il risultato è un mosaico corale, ricco, in grado di tenere la tensione alta, Columbus e le sceneggiatrici, Katy Brand e Suzanne Heathcote, vanno per sottrazione. La linea scelta è sicuramente più cinematografica, il ritmo è rapido. Forse ad un certo punto il film si perde un po’, verso il finale, sarebbe potuto essere ancora più conciso e raggiungere così il nocciolo della storia. 

Il club dei delitti del giovedì: valutazione e conclusione

Il club dei delitti del giovedì è un film che, grazie al suo cast, riesce a coinvolgere lo spettatore. Nel momento in cui la narrazione, nella seconda parte del giallo, perde la sua linearità, la storia si regge sull’umanità dei suoi protagonisti. 

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 3

3.1