Il club dei delitti del giovedì: perché il personaggio di Ron è diverso da quello del libro?
Da James Bond al giallo british: Brosnan cambia volto e ritmo.
Adattare un libro per il cinema è un atto di libertà e tradimento allo stesso tempo. Puoi restare fedele alla pagina, oppure ribaltarla e vedere cosa succede. Nel caso de Il club dei delitti del giovedì, il giallo di Richard Osman che ha fatto impazzire i lettori raccontando di quattro arzilli pensionati a caccia di assassini, il regista Chris Columbus ha scelto la via di mezzo: storia fedele, ma con qualche scossa qua e là.
Ron tra libro e film: cosa cambia con Pierce Brosnan

La più chiacchierata? Ron. Nel romanzo è un ex sindacalista ruvido, con tanto di tatuaggio sul collo e un carattere che ti immagini interpretato da Ray Winstone e invece, sorpresa, sullo schermo ne Il club dei delitti del giovedì troviamo Pierce Brosnan.
A spiegare la scelta è lo stesso Osman: “Pierce Brosnan è chi Ron sceglierebbe per interpretare Ron”, dice ridendo. Nel prossimo libro, infatti, Ron discute con Ibrahim su chi sia stato il miglior James Bond: lui è team Brosnan, Ibrahim preferisce Timothy Dalton, un meta-gioco che, a pensarci bene, calza a pennello.

Brosnan la prende con entusiasmo: “Fantastico. Timothy Dalton era grandioso. E Brosnan non se l’è cavata male”, scherza. Accanto a lui ne Il club dei delitti del giovedì, Sir Ben Kingsley – che interpreta Ibrahim – racconta di un’intesa immediata sul set: “Con Pierce c’era una fiducia totale. Potevamo passare a una gag alla Laurel e Hardy senza nemmeno guardarci: sapevamo già dove andare”.
Insomma, chi temeva uno stravolgimento può rilassarsi: il cuore del libro resta lì, in Inghilterra, tra misteri e ironia britannica. Ma la versione Netflix, in arrivo il 28 agosto, promette di aggiungere quello scintillio che solo il cinema può dare. E a volte basta un Ron con lo smoking di Brosnan per cambiare tutta la scena.
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