The Mentalist: recensione

MENTALIST /’men-tə-list/, sostantivo: persona che ricorre all’acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento.

Andata in onda dopo lo sciopero degli sceneggiatori nella stagione 2007-2008, The Mentalist ha avuto una sorprendente accoglienza da parte del pubblico americano, abituato a vedere le serie televisive di genere crime. Creato da Bruno Heller, The Mentalist si è concluso recentemente sul canale CBS, dopo un cammino lungo 7 anni nell’animo e nella psiche di Patrick Jane (Simon Baker, nominato anche al Golden Globe per la sua interpretazione) uno dei personaggi più complessi della tv americana, al pari del fascinoso e misterioso Donald Draper di Mad Men. Apparentemente solare e tranquillo, Jane nasconde in realtà un animo sofferente, segnato dall’omicidio della sua famiglia da parte del noto serial killer Red John, che gli ha provocato un crollo psicologico.

The Mentalist inizia con Patrick Jane che già lavora come consulente al CBI (California Bureau of Investigation), dove aiuta la squadra di Teresa Lisbon (Robin Tunney), formata da Kimball Cho (Tim Kang), Wayne Rigsby (Owain Yeoman) e Grace Van Pelt (Amanda Righetti) nelle risoluzioni dei casi di omicidio. Grazie infatti al suo talento di mentalista, Jane è in grado di risolvere ogni caso più intrigato. Tuttavia, è solo nell’episodio 100 di The Mentalist che scopriremo il perché si è unito alla squadra di Lisbon. Prima di unirsi al CBI, Jane era un truffatore e un falso sensitivo. Sfidando Red John in diretta televisiva (da allora odia stare infatti davanti alle telecamere), Jane provoca il serial killer e tornando a casa trova un suo messaggio e scopre che lui ha ucciso sua moglie Angela e la figlia Charlotte. Da uomo solitario che aveva perso tutto, sarà Lisbon a ridargli fiducia nel trovare una nuova casa e una ragione per continuare a vivere. Grazie alla sua posizione nelle forze dell’ordine, Jane può attingere ai documenti riguardanti Red John, seppure la ricerca della vendetta non sarà una via facile e più volte verrà ostacolata.

Il cast della serie tv nella prima e fino alla sesta stagione.

Il cast della serie tv nella prima e fino alla sesta stagione.

E’ facile trovare nei metodi di Patrick Jane delle somiglianze con il Tenente Colombo e Sherlock Holmes. Con il primo ha in comune il seguire i suoi sospettati, entrando in empatia con loro, fino alla sorpresa del rivelare chi è l’omicida; con il secondo è la tecnica nel risolvere i casi: un’attenzione ai dettagli visivi, una lettura delle espressioni del volto che rendono Jane unico nel suo genere. Patrick è il fulcro di The Mentalist, ma non si ferma solo a lui. Gli altri personaggi della squadra hanno tutti delle dinamiche interessanti; si esplora inoltre il rapporto tra Jane e Lisbon.

Nato come collaborazione reciproca, più volte però l’agente ha ammesso di non riuscire a fidarsi di lui. Il cambiamento avviene a fine prima stagione, quando Jane salva la sua vita sparando a uno dei seguaci di Red John che la stava minacciando. Lui che odia le armi, si ritrova a compiere una scelta drastica, decidendo di anteporre la vita della collega a una delle persone che l’avrebbe condotto più vicino al suo acerrimo nemico. Quello tra Jane e Lisbon è un rapporto complicato che si evolve silenziosamente, stagione dopo stagione: imparano a capirsi, a fidarsi l’uno dell’altra, diventando amici e complici, finché non sviluppano dei sentimenti, tenuti nascosti fino all’ultimo. Jane non riesce a lasciarsi andare in quanto il fantasma della moglie e della figlia uccise sono ancora nella sua mente, e la fede che porta al dito è una prova del legame che ha con il suo passato. Perciò pur provando dell’affetto nei confronti di Lisbon, decide di non esternarlo perché:

Chiunque si avvicini a me, finisce per restare ferito.

Robin Tunney e Simon Baker.

Robin Tunney e Simon Baker.

Il desiderio di vendetta nei confronti di Red John lo tiene perciò lontano dalla squadra, che lui ormai considera come una famiglia, proprio per non rischiare che uno di loro resti ucciso. Si allontana da tutti per sei mesi, fuggendo a Las Vegas, facendo soffrire Lisbon che non riesce a rintracciarlo. Seduce e viene sedotto da una delle amanti di Red John, Lorelei, che gli chiede di uccidere proprio Teresa Lisbon, come prova che lui vuole unirsi al serial killer. In realtà è tutto un piano studiato: Jane finge di sparare a Lisbon nel suo ufficio, ma non senza averle detto che la ama, a segno che se le cose dovessero andar male, lui non se lo perdonerà. Non dimentichiamo l’altra coppia del telefilm: Rigsby e Van Pelt. Una relazione segreta, interrotta perché vietata all’interno del CBI. Tornano ad essere amici, vanno avanti con la propria vita; lei si fidanza con un agente che scopre essere una talpa di Red John, lui ha un figlio, ma non resta con la donna che glielo ha dato, fino a tornare definitivamente insieme.

The Mentalist ha un punto di svolta nelle stagioni cinque e sei, dove la caccia a Red John si intensifica. Complice lo spostamento settimanale dal giovedì alla domenica sera, il telefilm subisce un calo negli ascolti, costringendo Bruno Heller a concludere la storyline su Red John, nel caso in cui la serie tv non venisse rinnovata. Jane ristringe la lista dei sospettati a cinque persone, ne parla solo con Lisbon, che non sa esattamente mentire e comportarsi davanti ai diretti interessati (sopratutto perché tra loro c’è il capo Gale Bertram del dipartimento). Il culmine arriva con l’episodio dedicato alla cattura e uccisione del serial killer, intitolato appunto Red John (il cui volto è dello sceriffo McAllister, già apparso nel terzo episodio della prima stagione), che segna la fine di un’era e un ciclo di puntate che avevano tutte le sfumature del rosso nel titolo.

Patrick Jane dopo aver ucciso il serial killer nell'episodio 6.08 "Red John".

Patrick Jane dopo aver ucciso il serial killer nell’episodio 6.08 “Red John”.

Si apre un nuovo capitolo e l’inizio di The Mentalist 2.0 e la storia ricomincia dopo due anni, con un Patrick Jane solare, tornato a sorridere, ma lontano (di nuovo) dalle persone a cui tiene. Stavolta il distacco con Lisbon viene colmato con una serie di romantiche lettere a distanza, fino a quando i due si ritrovano. Entrano in scena due personaggi nuovi, Dennis Abbott (Rockmond Dunbar) e Kim Fischer (Emily Swallow), che chiederanno la consulenza di Jane nell’FBI. Il mentalista accetterà solo se anche Lisbon potrà unirsi. I due ritrovano anche Cho in squadra, mentre Amanda Righetti e Owain Yeowman lasciano il cast per dedicarsi ad altri progetti, ma non senza che i loro Van Pelt e Rigsby coronino il loro sogno d’amore con matrimonio e figli. Il telefilm si riprende e assume un nuovo taglio stilistico con più casi seriali.

Archiviato Red John, The Mentalist 2.0 può focalizzarsi meglio su Jane e Lisbon, dato che la loro relazione è l’unico tema rimasto incompiuto nella serie tv, e che vede un punto di svolta con l’introduzione del fidanzato di Lisbon, Marcus Pike (Pedro Pascal), agente che aiuta la squadra durante un caso. Jane si confronta con i suoi sentimenti per lei quando le viene offerta la scelta tra restare nell’FBI o seguire Pike a Washington. Abbattere i muri per Patrick Jane è un’impresa ardua perché vuol dire abbassare la guardia e mostrare tutte le sue debolezze. Proprio lui che per anni ha imbrogliato le persone, Lisbon inclusa, capisce che rischia di perdere l’unica persona che abbia mai amato veramente dopo sua moglie. In un romantico finale di stagione, Jane confessa i suoi sentimenti a Lisbon, che ricambia e sceglie di restare con lui.

Forest Green

Rockmond Dunbar ed Emily Swallow si aggiungono al cast del telefilm nella sesta stagione.

La settima stagione del telefilm dona una degna conclusione a tutte le storyline iniziate con The Mentalist 2.0 Emily Swallow lascia il cast e il suo posto viene preso da Josie Loren, che veste i panni dell’agente Michelle Vega, per la quale la new entry Jason Wylie (Joe Adler), si prende una cotta. Si fa un tuffo nel passato di Abbott, che rivela di avere molte più cose in comune con Jane di quanto ci si aspettava. Sopratutto, nel corso dei 13 episodi si ha tempo per esplorare l’evoluzione della love story tra Jane e Lisbon. Innamorati, sono pochi i baci che vediamo, ma tanti i gesti e gli sguardi, perché la loro relazione è sempre stata caratterizzata da questo. More than words. Jane e Lisbon sono due persone che sono cambiate insieme. Da chiuse in loro stesse, si sono aperte, hanno abbattuto le loro paure e si sono confrontati, fino a giungere a coronare anche loro quel sogno d’amore che hanno creduto impossibile.

Dopo sei stagioni, Jane e Lisbon diventano una coppia nell'episodio 6.22 "Blue Bird".

Dopo sei stagioni, Jane e Lisbon diventano una coppia nell’episodio 6.22 “Blue Bird”.

L’ultima stagione di The Mentalist è questa: l’ultimo viaggio di Patrick Jane che finalmente ha riscoperto la vita e l’amore accanto alla donna che l’ha sempre sostenuto, nonostante le sofferenze e i dolori, nel corso dei suoi dieci anni al suo fianco. The Mentalist è molto più di un telefilm crime incentrato su un personaggio tormentato, ma un insegnamento di vita in cui serve molta perseveranza per raggiungere i propri obbiettivi, senza però mai smettere di crederci. Solo passando attraverso l’Inferno, come ha fatto Patrick Jane, si può raggiungere la felicità e il Paradiso.

Regia - 3.6
Sceneggiatura - 3.9
Fotografia - 3.7
Recitazione - 4.1
Sonoro - 4.1
Emozione - 4.3

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