Durante una nuova intervista sul suo prossimo film The Hateful Eight (qui il trailer e tutte le curiosità) nelle sale italiane da febbraio 2016, il regista Quentin Tarantino ha riferito che non è da escludere la possibilità di un terzo film sulla saga di Kill Bill.
Tutti noi vorremmo rivedere combattimenti come quello contro gli 88 folli e nessuno può aver dimenticato personaggi come O-Ren, la spietata Elle Driver, né tanto meno gli insostenibili allenamenti del maestro Pai Mei.

Kill Bill 3 – Quentin Tarantino annuncia la possibilità del sequel

Vi state forse chiedendo come possa continuare la storia, visto che Bill sembra essere morto definitivamente, dopo ben due film intrisi di sangue e vendetta? Beh, siamo sicuri che Beatrix, “la Sposa”, possa inventarsi qualcos’altro…

“C’è senz’altro una possibilità” – dice Tarantino sull’ipotesi di un terzo film – “forse dovrei smetterla di illudere il mio pubblico, ma ci potrebbe essere davvero. Io ed Uma abbiamo stretto un bel legame lavorando insieme e ormai lei conosce troppo bene il personaggio, è praticamente insostituibile. Ma vorrei che trascorresse un po’ di tempo con sua figlia, insomma che viva la sua vita per un po’”.

L’idea di creare Kill Bill nacque sul set di Pulp Fiction, nel 1994. Tarantino e Uma Thurman, attrice protagonista in quel film, pensarono al film proprio ricordandosi la storiella del pilota che Mia raccontava a Vincent nel locale. Sul set della scena, Tarantino e Uma si accordarono sul da farsi per il film e pensarono che per la prima volta la donna dovesse essere mostrata con il volto imbrattato di sangue: da qui «La sposa imbrattata di sangue». Inizialmente pensato per essere un unico film, in realtà Tarantino si trovò costretto dalla casa di produzione, la Miramax Films, a craere due pellicole, che uiscirono rispettivamente nel 2003 e nel 2004, anno stesso in cui iniziò a vociferarsi l’idea di fare un sequel, che fino ad ora stiamo ancora aspettando. Sarà questa la volta buona? Lo speriamo vivamente!

Intanto, se vi va, potete ascoltare l’intera intervista a Quentin Tarantino di seguito e, chiaramente, continuate a seguirci per saperne di più!

Fonte: ComicBook.com 

Articolo precedenteOscar Effetti Speciali: i 20 film candidati all’88 Academy Awards
Articolo successivoSupergirl: Hank Henshaw rivela finalmente la sua identità
Cinematographe è un circuito in bilico tra la passione e l’ossessione; tra la realtà e la finzione, l’arte e la tecnica. Noi siamo l’incarnazione stessa della settima arte: un manto di seta dal quale tutto traspare, però allo stesso tempo scivola. Nato dal sogno di un ragazzo che fin da bambino non ha fatto altro che immedesimarsi nell’occhio meccanico della cinepresa, tra le pellicole dal retrogusto di cellulosa e i fotogrammi che corrono fluidi sullo schermo di un multisale; incoraggiato da una ragazza con la testa fra le nuvole e la fissa per l’arte; arricchito da amici di vecchia data abbastanza folli da crederci; alimentato da un pubblico di appassionati e cinefili incalliti. Cinematographe è: fantascientifico come Alien, romantico come Ghost, più avventuriero di Indiana Jones, crudele come Jingsaw, divertente come The Mask e imprevedibile come le scene dei migliori horror!