Robin’s Wish, il documentario pronto a raccontare i retroscena della morte di Robin Williams, si presenta nel trailer che anticipa la sua uscita

L’11 agosto sono trascorsi sei anni dalla drammatica scomparsa di Robin Williams, avvenuta quando aveva soltanto 63 anni. Un fulmine a ciel sereno per milioni di persone che, improvvisamente, si sono sentite private di colui che non era un semplice attore ma un vero e proprio compagno di avventure, quasi un membro della propria famiglia se pensiamo ai film che lo hanno visto protagonista, capaci di accompagnare l’infanzia di intere generazioni, come Mrs. Doubtfire e Hook – Capitano Uncino.

Una morte che è stata poi condita da fattori che l’hanno resa ancora più tragica, ovvero la circostanza nella quale è avvenuta ma soprattutto i motivi che hanno spinto l’attore a farla finita. C’è chi ha speculato sulla sua storia, parlando di problemi economici o depressione, ma la verità è che Robin Williams era affetto da demenza a corpi di Lewy, ovvero una malattia neurodegenerativa che era diventata impossibile da gestire per l’interprete de L’attimo fuggente.

Questi e molti altri retroscena saranno approfonditi in Robin’s Wish, il documentario in uscita il 1° settembre 2020 e pronto a riaprire una ferita emotiva con cui i fan dell’attore fanno i conti ormai da sei anni. Diretta da Tylor Norwood, l’opera nasce anche grazie alla collaborazione di Susan Schneider Williams, vedova dell’attore, la quale ha recentemente dichiarato: “Sono stata convocata per leggere il rapporto del medico legale, ed è stato lì che ho iniziato a capire cosa stesse realmente succedendo. Mio marito stava combattendo contro una malattia mortale. Tutte le zone del suo cervello erano state attaccate dalla malattia. Questa esperienza l’ha totalmente disintegrato”.

Di seguito, il trailer di Robin’s Wish: