Pachinko – La moglie coreana, svelato il trailer della serie coreana

La serie TV esordirà su Apple TV+ il 25 marzo

Che cosa sappiamo dell’atteso drama coreano?

Apple TV+ ha svelato il trailer di Pachinko – La moglie coreana, l’attesa serie drammatica raccontata in tre lingue: coreano, giapponese e inglese. Composta da otto episodi, la serie debutterà con i primi tre il 25 marzo, seguiti da un nuovo episodio settimanale ogni venerdì, fino al 29 aprile. Il tutto naturalmente sulla piattaforma streaming Apple TV+. Pachinko – La moglie coreana inizia con un intimo amore proibito per diventare una saga di portata epica che viaggia tra Corea, Giappone e America raccontando una storia indimenticabile di guerra e pace, amore e perdita, trionfo e resa dei conti. La serie, ideata da Soo Hugh, è basata sull’omonimo bestseller del New York Times. Qui di seguito potete vedere il trailer e alcune immagini promozionali che mostrano i protagonisti di Pachinko.

Pachinko ricostruisce le speranze e i sogni di una famiglia di immigrati coreani, seguendone le vicende attraverso quattro generazioni. A partire dalla Corea del Sud dell’inizio del 1900, la saga viene raccontata attraverso gli occhi della matriarca Sunja, che trionfa contro ogni previsione, e contrappone la sua storia a quella di suo nipote, Solomon, ambientata negli anni ’80. La serie vede come protagonista l’attrice premio Oscar con Minari Yuh-Jung Youn nel ruolo di Sunja da anziana, Lee Minho in quello di Hansu, Jin Ha in quello di Salomone e Minha Kim in quello dell’adolescente Sunja.

Pachinko – La moglie coreana è scritta e prodotta da Soo Hugh, che ha ideato la serie di cui è anche showrunner. Kogonada e Justin Chon sono produttori esecutivi e hanno diretto quattro episodi ciascuno, con Kogonada alla regia del pilot. Michael Ellenberg e Lindsey Springer sono i produttori esecutivi di Media Res; Theresa Kang-Lowe è la produttrice esecutiva per Blue Marble Pictures; Dani Gorin di Media Res è co-produttore esecutivo, insieme a Richard Middleton, David Kim e Sebastian Lee.

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