L’anime Ghost in The Shell di Netflix è senza dubbio, uno dei più visti degli ultimi anni ma il trailer solleva delle polemiche da parte dei fan

L’anime Ghost In The Shell è probabilmente uno degli anime più influenti di tutti i tempi, con il suo primo lungometraggio che funge da trampolino di lancio per l’esportazione in Occidente. Creata da Masamune Shirow nel 1989 è ambientata in un Giappone del futuro e segue le vicende dell’organizzazione anti-cyberterror guidata dal maggiore Motoko Kusanagi, una donna costretta a vivere in un corpo cibernetico a causa di un incidente quando era giovane. A seguito della versione iniziale, sono infatti state create diverse serie di anime per fornire uno sguardo più approfondito nel mondo del maggiore Motoko Kusanagi. Il franchise, tuttavia, non è stato estraneo alle polemiche, con il live action che ha scatenano un serio dibattito per la scelta di Scarlet Johanssen nel ruolo della protagonista.

Ora sembra che nuova la serie anime sia nuovamente al centro di polemiche poiché molti fan stanno postando le loro reazioni e i loro pensieri sulla tecnica d’animazione che verrà utilizzata per la prossima serie di Netflix, Ghost In The Shell: SAC_2045!

Uno dei fan scrive: “Sono solo molto deluso dal fatto che lo stile non sia adatto a GITS. Non fraintendetemi, adoro il lavoro di Ilya, ma non è adatto in questo caso. Per il resto l’animazione è spettacolare“.

Poi continuano le critiche negative: “Dire che sono deluso dall’aspetto di Ghost in the Shell di Netflix è dire poco. Sono un grande fan di Gits e nonostante questo sto pensando di abbandonarlo completamente

Ero così emozionato per l’uscita della serie di Ghost in The Shell che non ho resistito quando è uscito il trailer … Uh … Gits è entrato nell’universo Pixar a quanto pare. Non voglio giudicarlo finché non lo vedrò, ma per ora la tecnica usata mi ha VERAMENTE deluso“.

Aspettando di vedere la serie anime, per ora le critiche sono accanite.