Top Crime celebra il 200° episodio di Bones con uno speciale dedicato

TopCrime celebra la 200° puntata delle serie Bones, in onda giovedì 3 marzo, alle ore 22.00, con un imperdibile speciale da Los Angeles trasmesso a seguire.

L’intero cast della serie ha infatti festeggiato l’avvenimento con un party negli studi dove il telefilm viene realizzato con grande successo da 11 anni.

Tra i presenti, oltre ai protagonisti Emily Deschanel/Temperance Brennan e David Boreanaz/Seeley Booth, la cantante e attrice Cindy Lauper.

Programmata con grande riscontro di pubblico sul canale tematico free Mediaset dedicato alla detection sin dalla sua nascita (la rete ha debuttato il 1 giugno 2013 con due episodi in prima tv della 7° stagione), Bones nel 2010 è stata proclamata la Miglior serie televisiva dell’anno al TeleFilm Festival di Milano.

Bones – speciale dedicato a Los Angeles su Top Crime

Bones

Lo speciale – girato in esclusiva per TopCrime dall’inviata Beatrice Belli – ha raccolto le testimonianze del produttore Hart Hanson: «Gran parte dell’energia di Bones viene da Emily e David: dopo tutti questi anni ancora si sopportano! Quanti co-protagonisti possono dire di piacersi dopo 11 stagioni? Credo che la risposta sia: due!»; di Emily Deschanel: «È la mia prima serie e non posso credere alla fortunata avuta nel lavorare con queste fantastiche persone! Grazie infinite a tutti i nostri fantastici spettatori italiani: grazie perché seguite il nostro telefilm! Vi voglio bene! E brindiamo almeno ad altre 100 puntate!»; di David Boreanaz: «Mi piace recitare, produrre e dirigere. Per me è tutto molto organico: come se fossero portate dello stesso pasto. Ed è bello goderselo stando insieme in famiglia, per ore», che conclude ringraziando la partner «dal profondo del mio cuore per essere sempre al mio fianco, come amica e collega con cui adoro lavorare e che mi ha sempre tirato su il morale».

“Bones” strizza l’occhio alla Hollywood anni Cinquanta: 

dietro le quinte del 200° episodio

Dozzine di uomini in giacca, cravatta e Borsalino. Signore con le gonne a ruota. Una strada della spensierata e colorata Los Angeles anni ’50, ricreata ad hoc negli studi della Fox di Century City, per il 200° episodio.

Improvvisamente, quando un corpo cade a terra, un grido raccapricciante muta l’idilliaca scena. “E’ una bella gatta da pelare”, dice Seeley Booth – interpretato da David Boreanaz – mentre scivola sul sedile del passeggero di una vecchia Chevrolet decapottabile, guidata da Temperance Brennan (Emily Deschanel). Boreanaz, che è anche il regista, grida “Stop!” e sorride alla collega.

Non credevo pensasse che sarei riuscita a guidare quest’auto”, racconta sorridendo la Deschanel tra un ciak e l’altro. “David, da bravo e generoso regista qual è, aveva cercato di darmi numerosi consigli. Ma io ci sono riuscita perfettamente!”.

Questa ricerca della perfezione è evidente, in quanto cast e staff hanno girato una delle scene più ardite e particolareggiate dell’intera stagione. L’episodio, infatti mostra una realtà alternativa, dove i membri del team del Jeffersonian sono stati ripensati come i soggetti di una classica caper story (un particolare genere cinematografico in cui i crimini – in particolare furti – sono osservati dal punto di vista del criminale), con leggeri cambiamenti nei loro personaggi.

Qui, ad esempio, l’agente del FBI Seeley Booth è un carismatico ladro di gioielli ispirato a Cary Grant, mentre l’antropologa forense Temperance Brennan è un intrepido detective della polizia di Los Angeles che combatte contro il dilagante sessismo. Dopo che Booth viene incastrato per un omicidio, i due lavorano insieme per riscattare il suo nome e scoprire il vero killer.

L’investigazione ricca di suspense, include numerosi tributi ai film di Hollywood della vecchia scuola, strizzando soprattutto l’occhio al regista Alfred Hitchcock. “Ma non voglio classificare quest’episodio come totalmente Hitchcockiano”, spiega Boreanaz. “Non ho guardato i suoi film per emularli. Per quel che concerne il montaggio e le sequenze, voglio mantenere il mio stile, ma mi servo di Hitchcock per ricreare l’atmosfera dei film degli anni Cinquanta.