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Per la seconda volta si mette in dubbio l’originalità di Stranger Things, la serie originale Netflix con protagonista Millie Bobby Brown

La serie fantascientifica di Netflix Stranger Things viene nuovamente travolta dall’uragano copyright. I creatori della fortunata seria, una delle più seguite a livello mondiale sul servizio streaming, Matt e Ross Duffer sono stati citati in causa dalla compagnia Irish Rover Entertainment. I fratelli Duffer sono stati accusati di aver copiato una sceneggiatura di Jeffrey Kennedy, intitolata Totem. L’accusa mossa non riguarda solamente il plagio, ma anche un’infrazione del copyright sotto diversi aspetti: dalla trama ai personaggi, passando per i temi trattati, i dialoghi, le ambientazione e addirittura le concept art.

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I due creatori della serie erano già stati accusati di plagio nel 2018 da Charles Kessler, il quale asseriva di avergli dato l’idea della serie durante una festa al Tribeca Film Festival nel 2014. Kessler ritirò l’accusa il giorno dopo della prima discussione in tribunale e la cosa scemò lì.

Peabody Awards 2020, Stranger-Things-netflix

Il creatore di Totem Jeffrey Kennedy afferma di aver lavorato al progetto insieme ad un certo Aaron Sims, poi ingaggiato per creare le concept art della serie Netflix. Kennedy sostiene inoltre che l’idea di Totem sia nata dopo la morte di un suo caro amico, il quale soffriva di attacchi epilettici. Questo amico definiva la sua malattia come un “demone” che lo portava dentro al mondo soprannaturale dove lui risedeva. Inutile negare una certa somiglianza con Il Mostro di Stranger Things.

Un rappresentante di Netflix ha però dichiarato che ritiene che questa sia una cospirazione e che nessuno nella produzione della serie aveva mai sentito parlare di una cosa simile.