La regina degli scacchi: i produttori spiegano perché è solo una miniserie

La realizzazione, che vede come protagonista Anya Taylor-Joy, ha vinto due Golden Globes e due Emmy Awards.

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La regina degli scacchi è arrivata su Netflix il 23 ottobre 2020

La regina degli scacchi è una recente miniserie Netflix che ha ottenuto un incredibile successo sia di pubblico che di critica, arrivando a vincere ben due Golden Globes (come Miglior Miniserie e Miglior attrice in una miniserie o film per la televisione assegnato alla protagonista Anya Taylor-Joy) e due Emmy Awards (come Miglior Miniserie e Miglior Regia in una miniserie o film). L’opera racconta la storia di Beth Harmon (Joy), una giovane giocatrice di scacchi e campionessa di questa disciplina, che cerca di farsi strada nei tornei internazionali nel secolo scorso.

In una recente intervista di Deadline ai produttori Scott Frank e William Horberg, dopo la vittoria agli Emmy Awards dello show, i due hanno spiegato come mai non è stata considerata l’ipotesi di fare altre stagioni e quindi di rendere La regina degli scacchi un serie a tutti gli effetti.

Mi sento come se avessimo raccontato la storia che volevamo raccontare e mi preoccupo – lasciatemi dire diversamente – ho il terrore che se provassimo a raccontare di più, potremmo rovinare quello che abbiamo già narrato.

La regina degli scacchi, ispirata all’omonimo romanzo del 1983 di Walter Tevis, si fermerà quindi, ma ciò non deve essere necessariamente considerato come un aspetto negativo, se pensiamo che potenzialmente poteva esserci qualcosa di forzato. L’opera, ideata da Scott Frank (anche regista) e Allan Scott, vede un cast composto anche da Bill Camp che presta il volto a William Shaibel, Moses Ingram nella parte di Jolene, Christiane Seidel (Helen Deardorff), Rebecca Root che incarna Miss Lonsdale, Chloe Pirrie che interpreta Alice Harmon e molti altri ancora. La realizzazione è arrivata su Netflix il 23 ottobre 2020 in tutti i paesi in cui il servizio è attivo.

Leggi anche La regina degli scacchi: una celebre scacchista accusa Netflix di sessismo

SourceDeadline

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