Come Ahsoka ha infranto i canoni di Star Wars, in soli 2 episodi

La nuova serie Disney+ creata da Dave Filoni rompe i canoni di Star Wars, superando una regola ideata da George Lucas 50 anni fa.

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…” La prima cosa che appare quando si fa partire il primo film di Star Wars (Guerre Stellari, 1977), ancor prima del caratteristico testo giallo di apertura che scorre verticalmente sullo schermo, è questa introduzione che colloca la storia nel tempo (passato) e nello spazio (una galassia lontana, lontana). È la prima cosa che George Lucas ha creato quasi 50 anni fa, e la nuova serie Disney+ Ahsoka l’ha superata in appena un paio di episodi, il giorno della sua première.

Esattamente come la vita, ogni franchise si evolve e ogni nuova puntata introduce qualcosa di nuovo, o cambia qualcosa che è stato fatto in passato. Nemmeno un caposaldo come Star Wars fa eccezione. Le Regioni Ignote ed Exegol furono il primo vero tentativo della Disney di oltrepassare i confini della galassia conosciuta in L’Ascesa di Skywalker, ma erano ancora luoghi inesplorati nella stessa galassia in cui si svolgeva l’azione del film.

Dopo la fine di Star Wars Rebels, in cui il Grand’Ammiraglio Thrawn ed Ezra Bridger scompaiono dopo essersi lanciati nell’iperspazio, Lucasfilm ha deciso che era giunto il momento di introdurre una nuova galassia, per la prima volta nel canone di Star Wars, ed è così che Ahsoka ce lo sta dimostrando. Nell’episodio 2 della nuova serie Disney+ creata da Dave Filoni Morgan Elsbeth incontra i cattivi della serie Baylan Skoll e Shin Hati sul pianeta Seatos, dove usano un’antica struttura per sbloccare la mappa stellare che Ahsoka Tano (Rosario Dawson) ha preso da un tempio delle Sorelle della Notte. La mappa rivela una posizione (e un percorso per arrivarci) in un’altra galassia.

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Baylan la chiama la “Strada verso Peridea”, una leggenda che i giovani Jedi si raccontavano. Ma la sua esistenza non era mai stata confermata ed è quindi la prima volta che i canoni del franchise vengono infranti in questo modo. Lucasfilm si era già divertito ad esplorare varie aree al di fuori della galassia conosciuta, soprattutto nel fumetto in cui Han Solo e Chewbacca arrivarono sul pianeta Terra a bordo del Millennium Falcon, ma niente al punto da introdurre letteralmente una nuova galassia, quella in cui Thrawn ed Ezra sono stati, presumibilmente, lasciati a se stessi.

Non è stata una mossa sbagliata. Collegare questa seconda galassia a Morgan Elsbeth e alle Sorelle della Notte di Dathomir potrebbe dare a Star Wars la capacità di spiegare i loro poteri magici. Fino ad ora non esisteva una spiegazione reale e plausibile del motivo per cui un gruppo di persone su un pianeta a caso potesse usare la magia al di fuori della Forza. Avrà qualcosa a che fare con questo nuovo universo?

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