The White Lotus – stagione 2: recensione della serie TV

I nuovi episodi della serie più premiata della scorsa stagione televisiva vedono nel cast gli italiani Sabrina Impacciatore, Simona Tabasco, Beatrice Grannò, Eleonora Romandini, Federico Ferrante e Federico Scribani.

Torna uno dei resort più esclusivi della tv: abbandonato il paradiso hawaiano è la Sicilia ad accogliere i nuovi ospiti, nella stupenda e suggestiva Taormina. The White Lotus 2, dopo il successo della prima stagione e ben 10 Emmy vinti, vede stavolta protagonisti molti interpreti italiani come Sabrina Impacciatore, Simona Tabasco e Beatrice Grannò accanto a Jennifer Coolidge, di nuovo nei panni di Tanya Mcquoid-Hunt, uno dei personaggi più amati della prima stagione, F. Murray Abraham, Adam DiMarco, Meghann Fahy, Jon Gries, Tom Hollander, Michael Imperioli, Theo James, Aubrey Plaza, Haley Lu Richardson, Will Sharpe e Leo Woodall. Anche questo nuovo capitolo è firmato da Mike White che ne è creatore, regista, sceneggiatore e produttore esecutivo insieme a David Bernad e Mark Kamine. La serie targata HBO è disponibile in sette episodi dal 7 novembre 2022 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, e andrà in onda ogni lunedì su Sky Atlantic con un episodio a settimana.

The White Lotus 2 – Il sogno italiano diventa una tragedia

The White Lotus 2 recensione cinematographe.it

Lo scenario è nettamente cambiato ma gli ospiti sembrano sempre gli stessi e l’incipit nel primo episodio ci rivela, come nella passata stagione, che qualcosa di tragico avverrà ma che sarà svelato solo alla fine dopo aver conosciuto fino in fondo i protagonisti e le loro storie. Di nuovo ricchi e viziati turisti americani e inglesi che decidono di vivere il loro “sogno italiano” fatto di cliché, di “pizza e mandolino”, di vino rosé e spritz, di “dolce vita”: “Voglio sentirmi come Monica Vitti”, dice sognante Tanya al marito costringendolo a un temerario giro in vespa. Ma c’è anche Albie con il padre Dominic e il nonno Bert, un ragazzo per bene che spesso fa da paciere tra i due e che in Sicilia vuole scoprire le sue origini. Ci sono le due coppie di sposini, Daphne e Cameron e Harper e Ethan, giovani e belli, il classico ritratto fasullo della perfezione, Portia l’assistente di Tanya costretta a nascondersi da Greg, marito della capa, che non vede di buon occhio la sua presenza durante una vacanza fra coniugi.

The White Lotus 2 recensione cinematographe.it

E poi c’è Valentina, la direttrice di White Lotus Sicilia, interpretata da Sabrina Impacciatore, severa e poco propensa alla cordialità, che come il suo predecessore alla Hawaii, pretende la perfezione dal suo staff, e che ogni giorno ha a che fare non solo con i suoi esigenti ospiti ma anche con Lucia e Mia, due bellissime ragazze siciliane (Sabrina Tabasco e Beatrice Grannò) che frequentano il resort per sbarcare il lunario, facendo “compagnia” a uomini ricchi e facoltosi.

Tutti questi elementi nelle mani di Mike White non possono che tramutare un paradiso in un inferno. Una colonna sonora tutta italiana, da Fabrizio De André a Mina, da Franco Battiato fino a Miss Keta, commenta le vicende del White Lotus, che ormai abbiamo capito non è il posto ideale dove concedersi una rilassante vacanza, esprimendo gli stati d’animo degli ospiti tra malinconia, tristezza, passione, divertimento e disperazione.

The White Lotus 2 – la Sicilia, il perfetto scenario per i drammi dei protagonisti

The White Lotus 2, cinematographe.it
Aubrey Plaza, Will Sharpe, Theo James e Meghann Fahy

The White Lotus continua ad essere una graffiante satira sociale, che mostra con cinismo e tanto sarcasmo le ipocrisie dei privilegiati che fanno crescere i loro figli in college costosi per dar loro un futuro di successo ma non accettano il cambiamento, il nuovo modo di affrontare la vita, come fa il giovane Albie che parla di diritti delle donne e di femminismo, mentre suo padre e suo nonno si ostinano ad essere la peggiore versione del patriarcato: Dominic, per esempio, ha ripetutamente tradito la moglie e anela il suo perdono, ma in vacanza si diverte con due giovani escort. Nonostante le dinamiche dei protagonisti di questa stagione siano molto simili a quella della precedente la serie riesce di nuovo a essere avvincente, ad accompagnare lo spettatore nei maliziosi intrighi dei personaggi, nei loro desideri più reconditi e perversi, in un climax che puntata dopo puntata sale, rappresentato al meglio dal mare siciliano che rispecchia i loro animi, dalla calma iniziale al subbuglio. Come viene mostrato nella conturbante sigla tutto quello che di armonico e bello un posto della Sicilia può mostrare ha, come ovunque, un rovescio della medaglia fatto di violenza, di passioni forti, incontrollabili e spesso fatali. D’altronde non siamo solo “pizza, mandolino e dolce vita”, ma siamo anche la patria, tra le tante, della struggente Madama Butterfly di Puccini alla quale assiste Tanya commossa in una scena.

The White Lotus 2 recensione cinematographe.it
Jennifer Coolidge e Haley Lu Richardson

Tra sacro e profano, tra misticismo, credenze popolari, inquietanti leggende, timor di Dio, cartomanti e superstizione, la Sicilia si rivela il perfetto scenario per una o più tragedie, costruite a regola d’arte da Mike White capace con la sua scrittura accattivante e divertente di farsi perdonare qualche ripetizione tra il primo capitolo e i nuovi episodi, grazie anche a un cast sempre di primo ordine, inclusi i “nostri” italiani come Sabrina Impacciatore e la sua delirante Valentina, una sensualissima Simona Tabasco e Beatrice Grannò che dà anche prova di ottime doti canore.

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Recitazione - 4
Sonoro - 4
Emozione - 4

4

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