Penny Dreadful: City of Angels, la recensione della serie TV in onda su SKY Atlantic

“Verrà il giorno in cui il mondo sarà pronto per me, in cui le nazioni si combatteranno, in cui le razze si divoreranno e un fratello ucciderà suo fratello, finché non resterà anima viva. Siete pronti?”. Le parole di sfida del perfido demone Magda (Natalie Dormer), in conflitto con la divinità Santa Muerte (Lorenza Izzo), costituiscono il vibrante incipit di Penny Dreadful: City of Angels (2020), in onda dal 5 dicembre su Sky Atlantic, spin-off di Penny Dreadful (2014-2016).

La serie televisiva, creata da John Logan e in bilico tra horror e thriller, è ambientata nell’assolata, seppur maledetta, Los Angeles oltre cinquant’anni dopo quella originale, durante la golden age hollywoodiana, ovvero la fine degli anni Trenta del secolo scorso, ed è contaminata dal folklore messicano.

Penny Dreadful: City of Angels: tra cospirazioni politiche, gangster e demoni

Il protagonista è Santiago Vega (Daniel Zovatto), il primo chicano – termine che indica un messicano immigrato negli Stati Uniti – a sfoggiare la stella di latta da detective, alle prese con il ritrovamento dei corpi di quattro ricchi bianchi, mutilati e dal volto dipinto come la tradizionale maschera messicana del Giorno dei Morti, e con le provocazioni dei colleghi, eccetto il veterano Lewis Michener (Nathan Lane), poco inclini a tollerare uno ‘straniero’ nei ranghi della polizia. Tensioni razziali che, in parallelo, coinvolgono anche il fratello maggiore di Tiago, l’attivista Raul (Adam Rodriguez), pronto a scontrarsi con l’ambizioso Charlon Townsend (Michael Gladis), a capo del Comitato Trasporti del consiglio comunale, per la costruzione di una cruciale superstrada in California.

La minaccia della seconda guerra mondiale e le cospirazioni politiche costituiscono, infine, l’opprimente sfondo di un già complicato periodo storico. Un altro personaggio di Penny Dreadful: City of Angels è, infatti, Peter Craft (Rory Kinnear), pediatra tedesco, discendente della famiglia Krupp, dinastia famosa, ancora oggi, per la produzione dell’acciaio e, soprattutto, per aver riarmato la Germania di Adolf Hitler, fornendo munizioni e armi strumentali per gli sviluppi bellici. L’uomo è a capo della cellula locale del German-American Bund, un movimento d’ispirazione nazista diffusosi nel Nuovo Continente a partire dal 1933, sostenuto dalla comunità dei tedeschi americani, finanziariamente sostenuto dal Terzo Reich e incaricato di propagandare gli ideali del nazismo.

Gli eventi della serie sono, infine, da ricollocare nell’ambito di un conflitto soprannaturale tra la malefica Magda e la sua benigna sorella spirituale, Santa Muerte, da sempre custode dei morti e guida verso l’aldilà. La prima è fermamente intenzionata a dimostrare alla seconda che l’umanità è intrinsecamente malvagia e, per dimostrare il suo ‘mortale’ punto di vista, ‘manovra’ Rio, leader della gang dei pachuco, dall’ambigua vita sentimentale; Alexandra Malone, assistente del consigliere comunale Townsend, dal torbido passato; ed Elsa Branson, casalinga tedesca, pronta a sedurre e a manipolare il connazionale Peter. La sottesa battaglia tra male e bene diviene così il collante una vicenda epica legata a doppio filo alla memoria e alle tradizioni di una città da sempre al centro del mondo.

Penny Dreadful: City of Angels: dalla Londra vittoriana a Los Angeles

sky atlantic, cinematographe.it

L’ambientazione gotica della Londra vittoriana di Penny Dreadful a quella non meno rassicurante della luminosa Los Angeles sull’orlo del caos. Una scelta precisa e una cesura con il passato. La rinascita di estremismi, l’antisemitismo, gli omicidi rituali, le tensioni sociali, gli intrighi politici e la vita di un detective contribuiscono a ingarbugliare la trama. Argomenti di una certa rilevanza, destinati a instillare una riflessione nello spettatore, si sovrappongono poco alla volta agli sviluppi di una storia diversa da quella della serie ‘madre’ che, nell’intenzione dell’autore – alle spalle di progetti quali Il Gladiatore (2000), L’Ultimo Samurai (2003), The Aviator (2004), Hugo (2011), Skyfall (2012) e Spectre (2015) – evidenziano la centralità dell’uomo incline al male.

I dieci episodi della prima e unica stagione di “Penny Dreadful” sono, inoltre, ‘condizionati’, dalla multiforme presenza di Magda, con il volto e le sembianze di Margaery Tyrell, celebre personaggio al centro di alcune stagioni de Il Trono Di Spade (2011-2019). Natalie Dormer è intrigante, furba, su misura per l’entità soprannaturale che interpreta, quasi offuscando la già secondaria Lorenza Izzo, da ricollocare in un quadro complesso, stavolta privo sia di personaggi letterari quali Dorian Gray, il conte Dracula Victor Frankenstein, Dorian Gray e anche di licantropi, streghe e vampiri. L’uomo è al centro della storia. La faida tra un demone e un angelo è, dunque, da reinterpretare, tra le righe, come quella lotta che, a un livello interiore, accomuna tutti i mortali. Corrotti, fragili, repressi, violenti.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 4
Emozione - 2

2.8

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