LOL Chi fa ridere è dentro: ci divertiremo davvero in LOL 4?

Lo Spin off del celeberrimo programma, pur essendo ben strutturato, dimostra che riuscire a far ridere oggigiorno è, ormai, una cosa da prendere sul serio.

Prime Video ha finalmente fatto uscire le ultime puntate della prima serie del nuovo programma LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, che porterà un fortunato, e sconosciuto, comico nella quarta stagione del grande show di “improvvisazione” comica – LOL chi ride è fuori – e si scontrerà, a suon di gag e battute, con i grandi professionisti della risata italiana selezionati per questa nuova edizione.

Cominciamo con una considerazione: la comicità è soggettiva, quindi quel che fa ridere te
potrebbe non far ridere me e viceversa e che, soprattutto, la possibilità di far scaturire una risata
varia a seconda dell’umore di chi guarda quella cosa in quel dato momento. Quindi potrebbe
risultare semplice definire un programma comico un flop o un successo da un solo punto di vista
perché, basta leggermente variare solo uno dei due fattori sopraelencati (e ne esistono molti altri), e il risultato muterebbe considerevolmente. Detto questo come è questo nuovo talent totalmente incentrato sulla comicità?

LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro è un’idea nel complesso interessante e piacevole ma fa capire che se si vuole intraprendere la carriera comica non basta essere simpatici e buontemponi

LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro partecipanti giuria dettagli - Cinematographe.it

Bisogna studiare, sorprendere e avere i tempi comici giusti. La comicità è matematica, non è solo far fracasso o metter sul palco del mero esibizionismo.
La comicità è un’arte sublime che è il risultato di un continuo evolversi di situazioni, parole, pause, movimento, staticità, suoni e silenzi.
Ritmo, testo e mimica sono fattori essenziali per far scaturire una risata e se uno non ha uno di
questi fattori, nel suo pezzo, difficilmente può portare a casa un buon risultato.

A causa della rapidità di consumo da parte degli spettatori moderni delle gag sui social, a causa
della velocità con cui la gente si ostina a pubblicare sui profili personali roba girata con il
telefonino in casa, e anche grazie alle migliaia di visualizzazioni di gag trite e ritrite, oggi come oggi, par che il testo e il contenuto vero e proprio della performance comica, sia tralasciato o persino sia considerato sacrificabile e diventa una sorta di grande escluso e questo, purtroppo, si vede.
Un conto è fare una gag per un social e un conto è costruire un pezzo comico per un palco.
Non bisogna essere stand-up comedian e sfoderare battute al vetriolo per far ridere, bisogna creare un testo accattivante e condirlo con intenzioni comiche, virtuosismi, iperbole, spostamenti di concetti, metafore e altri simpatici deliri che non potrebbero mai venire in mente al pubblico.
In questa prima edizione di LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, questo purtroppo accade poco. Non stiamo dicendo che il programma non faccia ridere, stiamo dicendo che molti concorrenti non utilizzano bene le carte, le loro carte che hanno pensato, e che molte occasioni di situazioni divertenti, battute e idee risultino bruciate e buttate via.
Ora, nel complesso il programma funziona e alcuni concorrenti propongono idee brillanti che
risultano simpatiche ma, spesso, si ferma tutto lì. In LOL chi fa ridere è dentro c’è sicuramente
dell’intrattenimento ben strutturato ma ci sono solo sporadici sprazzi di comicità.
I giudici e gli ospiti, con grande maestria personale e degli autori, salvano la situazione quando si
presenta un calo di energia o di qualità e quindi i 50 minuti di puntata passano piacevolmente.
Insomma, il prodotto si salva perché si ha una sensazione generale che poteva andare peggio.

La domanda che ci poniamo è: la quarta stagione di LOL farà veramente ridere se questi sono i presupposti per un nuovo tipo di comicità?

LOL Talent Show partecipanti giuria dettagli - Cinematographe.it

La struttura di LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro prende il meglio di più mondi nelle basi di diversi talent di successo e, grazie a due distinte parti del programma, non fa calare l’attenzione.
Notevole l’idea del “cliffanger” (aggancio narrativo) che mostra il vincitore della puntata
precedente all’inizio di quella successiva.
Bene avere più Giudici VIP, quasi tutti protagonisti delle edizioni passate di LOL, per dare un
bell’avvicendamento stilistico in ogni puntata. Elio, Pintus e Katia vanno super bene, ma questo era ovvio.
Si può dunque paragonare questo nuovo format ad una sorta di scalda pubblico per la nuova
stagione dei pezzi da 90 della comicità italiana
; un po’ come succede nei concerti metal dove un gruppo emergente apre ai mostri sacri e, a seconda di quanto è bravo, lo fanno suonare alle
quattro di pomeriggio o magari 45 minuti prima delle grandi band mondiali.
Ecco, in questa edizione parecchi concorrenti potrebbero esibirsi proprio alle 16 ma, impegnandosi, studiando, calcando palchi e sfruttando la popolarità che questo programma comunque gli donerà, potrebbero sicuramente arrivare ad esibirsi poco prima dei grandi, per poi un giorno essere, loro stessi, dei big della ristata.
Questo, almeno, è quello che vorremmo che capitasse.