Il silenzio dell’acqua 2: recensione della prima puntata della fiction Mediaset

Il silenzio dell'acqua 2 torna in prima serata nel venerdì su Canale 5: Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti tornano a vestire i panni di Andrea Baldini e Luisa Ferrari, per risolvere uno nuovo caso d'omicidio nel piccolo paesino di Castel Marciano.

Ideata, scritta e creata da  Jean Ludwigg e Leonardo Valenti e diretta da Pier Belloni, Il silenzio dell’acqua apre la sua seconda stagione dopo il discreto successo ottenuto con la prima e i riscontri positivi ottenuti anche all’estero. La fiction rientra nel progetto di Mediaset, parallelo a quello della Rai, di presenta prodotti freschi e più moderni, non solo nella regia ma anche nella scrittura, avvicinandoli maggiormente a prodotti internazionali. Obiettivo che, già dal primo episodio, Il silenzio dell’acqua 2 riesce a perseguire con più fermezza e decisione della stagione precedente.

La prima puntata infatti getta delle ottime basi, con un appeal maggiore nella scrittura e nello svolgimento degli episodi, che cattura l’attenzione dello spettatore creando un fertile terreno d’attesa e curiosità.

Il silenzio dell’acqua 2: la trama della Fiction Mediaset

Chiuso il capitolo dell’omicidio di Laura Mancini, il vicequestore di Castel Marciano Andrea Baldini (Giorgio Pasotti) e la collega Luisa Ferrari (Ambra Angiolini) sono immediatamente coinvolti in un caso che si rivela alquanto intricato. Si tratta di un duplice omicidio e l’unica sopravvissuta è Giulia, che Luisa trova a vagare in un bosco poco lontano da casa. Sua madre e suo fratello sono stati misteriosamente ritrovati senza vita in casa: furto o delitto, è il mistero che avvolge il caso.

Il silenzio dell'acqua 2 - Cinematographe.it

A destare sospetti sono diversi abitanti locali, primo su tutti il padre di Giulia, da diverso tempo in crisi e lontano dalla moglie, ma intorno a lui amici e colleghi di lavoro, tra cui Andrea e Luisa dovranno indagare per cercare di rintracciare una pista che porti alla verità. Nel frattempo Andrea deve conciliare ancora una volta il lavoro con un problema familiare: il ritorno del padre biologico di Matteo, figlio della compagna Roberta e da lui cresciuto, che vuole riprendere i contatti con la sua famiglia.

Buona la seconda: il thriller con Giorgio Pasotti convince alla prima puntata

La prima stagione de Il silenzio dell’acqua si era presentata alquanto altalenante: un buon intrigo, che si conferma anche questa volta, ma con alcune mancanze nello spessore psicologico dei personaggi, nella scrittura dei dialoghi, e il rischio di aprire troppe piste rischiando di perderle e abbandonarle a se stesse. Il colpo di scena inaspettato sembrava quindi non bastare e preoccupare per la seconda stagione.

Il silenzio dell’acqua 2 invece sorprende positivamente perché lascia trasparire il passo più maturo che si è compiuto rispetto alla precedente. Nella prima puntata infatti si delineano delle basi che lasciano ben sperare: si avverte un prodotto più maturo e lineare nella scrittura, che incuriosisce lo spettatore lanciando diversi input sul mistero del caso in questione, e richiedendo allo spettatore anche una maggiore attenzione nel seguire lo svolgimento delle vicenda. La regia riesce a trovare il giusto compromesso tra un’estetica ricercata e la familiarità della fiction all’italiana.

Giorgio Pasotti - Cinematographe.it

Si avverte, e questo sarà intuibile a chi già ha visto la stagione precedente, un cambio nell’atteggiamento dei personaggi: ritroviamo Luisa Ferrari come una donna più vulnerabile, più coinvolta nei casi, che agisce con la sua professionalità ma con meno freddezza, mentre Andrea dopo quanto accaduto nel suo paesino in precedenza, appare meno sereno e come un uomo pronto a convivere con consapevolezze e inquietudini che avvolgono anche la sua vita personale. Non è da escludere che tra i due possa esserci un seguito sentimentale, come viene fatto trasparire da alcune scene.

I dialoghi sono più asciutti ed essenziali della stagione precedente, sicuramente lontani da quelli complessi e ben costruiti di un buon prodotto internazionale, ma senza stonature. Ci sono quindi tutte le carte che potrebbero riscattare anche una grave mancanza della stagione precedente: una maggiore attenzione alla psicologia corale dei personaggi, che sono alla base di un buon thriller.

Il silenzio dell’acqua 2 va in onda su Canale 5 alle 21.40 ogni venerdì con una puntata da 95 minuti, e dopo la messa in onda le puntate si possono recuperare sull’app Mediaset Play.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3
Recitazione - 2
Sonoro - 3
Emozione - 2.5

2.7