Doc – Nelle tue mani 2: recensione del primo episodio

Il Doc Andrea Fanti torna in corsia, partendo dalla pandemia e dai capitoli della sua vita lasciati in sospeso: la seconda stagione di Doc - Nelle tue mani 2 promette di coinvolgere e sorprendere.

Potrebbe sorprendere più della prima la seconda stagione di Doc – Nelle tue mani, la serie prodotta da Rai Fiction e Lux Vide diretta da Beniamino Catena e Giacomo Martelli, e che ha fatto del Doc interpretato da Luca Argentero uno dei personaggi-medico italiani più iconici, empatici e ben riusciti degli ultimi anni, riportando in auge il medical drama, a lungo assopito nelle produzioni seriali italiane. Complice di questo successo è, come spesso accade, il background del protagonista ispirato alla storia vera del medico Pierdante Piccioni, che in seguito ad una profonda perdita di memoria, ha perso il ricordo dei suoi ultimi dodici anni, come raccontato nel suo libro Meno Dodici.

Se la prima stagione è stata interamente dedicata alla storia di Andrea Fanti e alla sua riabilitazione alla vita dopo il coma, priva di ricordi al risveglio, nonché al recupero degli stessi, la seconda stagione quasi gioca con parallelismi e similitudini tra il percorso di vita del medico e quello che ha riguardato tutti noi in questi ultimi tempi, partendo proprio dalla pandemia, che entra nel primo episodio come un fulmine a ciel sereno nelle vite di tutti, incrociando realtà e finzione.

Doc – Nelle tue mani 2: la trama del primo episodio

DOC - NELLE TUE MANI 2

Andrea Fanti (Luca Argentero) dopo aver recuperato quale importante e cruciale ricordo in più rispetto al suo risveglio e aver forse messo da parte i suoi sentimenti per la moglie Agnese (Sara Lazzaro), desidera preservare quanto di buono è riuscito a costruire: il team di lavoro del Policlinico ambrosiano di Milano, del quale si è ritrovato ad essere leader per caso, condividendo gioie, dolori, sconfitte e vittorie, come una vera famiglia.

Ci sono momenti però destinati ad essere unici e irripetibili, e riuscire ad essere compatti contro il fluire delle vite altrui, non è così facile: Giulia (Matilde Gioli) infatti sta per partire per Genova, Lorenzo (Gianmarco Saurino) vuole lasciare Medicina, e Gabriel (Alberto Malachino) ed Elisa (Simona Tabasco) forse partiranno insieme per l’Etiopia. Andrea sente così allontanarsi le persone che lo hanno aiutato a ricostruirsi, comprendendo però che per aprire il suo capitolo affettivo al di fuori del lavoro, deve ripartire da se stesso. Ma il caso è imprevedibile e alle porte della pandemia, tutti i progetti e le aspettative passando in secondo piano, rimettendo in discussione le vite di tutti.

La pandemia come incipit narrativo: la finzione incrocia la realtà

DOC 2

Composta da 16 episodi suddivisi in otto serateDoc – Nelle tue mani 2 si temeva potesse concentrarsi interamente sulla pandemia, dal momento che si era vociferato che la fiction avrebbe portato l’argomento al centro della narrazione. Una scelta che data la valanga di informazioni e di bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti, senza considerare che questo capitolo ancora non ha visto una conclusione, avrebbe rappresentato un rischio grande.

Ecco che allora gli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli, sposano la strada già percorsa in un episodio speciale dell’ultima stagione all’attivo di New Amsterdam. Raccontare l’emergenza sanitaria concentrandola nell’arco di un tempo breve, lo spazio di uno-due episodi, e provare ad immaginare il futuro post pandemia: insomma, affrontare l’ostacolo e trasformarlo in un nuovo espediente narrativo, mescolando realtà e finzione, ma senza toccare le porte dell’evasione che una buona fetta di pubblico cerca nei prodotti audiovisivi.

Ritroviamo così nel primo episodio il team accogliente, il sorriso rassicurante di Doc ma anche l’ambientazione familiare con i suoi toni caldi-freddi, che si intersecano con un’ attenta scrupolosità nella ricostruzione di come la pandemia sia arrivata nelle vite degli italiani e negli ospedali. Il primo episodio di Doc – Nelle tue mani 2 infatti è un crescendo che gioca con la stessa attenzione dello spettatore, che ritrova e riconosce il dubbio, l’incertezza e la paura che ha caratterizzato lo scoppio della pandemia, nell’inconsapevolezza della grandezza della sua minaccia, portando medici e non medici sullo stesso piano emotivi.

Alla ricerca di una nuova identità: Doc tra passato e futuro

DOC - NELLE TUE MANI 2

La pandemia quindi è un elemento che si va a sposare con l’equilibrio che già conosciamo di Doc: la scelta di casi medici che influenzano profondamente la vita dei medici stessi, sempre affrontati sotto la lente dell’empatia, elemento che continuerà ad essere la costante  del modus operandi di Andrea Fanti, e che rappresenta la cifra stilistica del personaggio. Come però la pandemia sovverte gli equilibri sanitari, lo stesso accade nelle vite dei personaggi, che apparentemente delineate nella prima stagione vengono messe in discussione.

C’è Giulia che si appresta a guardare Andrea come un capitolo sentimentale chiuso per affacciarsi ad uno completamente nuovo come donna, Agnese che sentimentalmente non riesce davvero a staccarsi da Andrea, che in realtà viene nuovamente messo in crisi dalla vita e dalle sue vicissitudini, maturando un nuovo desiderio di ricostruzione personale ma allo stesso tempo desideroso di tenere in piedi la nuova vita da cui ha ricominciato. Sono diversi quindi i fulcri narrativi che vengono introdotti e sviluppati in maniera convincente e che promettono di poter convincere e soprattutto coinvolgere lo spettatore anche in questa seconda stagione.

Doc – Nelle tue mani 2 va in onda ogni giovedì alle 21.25 su Rai Uno e in diretta anche su Rai Play, dove dopo la messa in onda è possibile rivedere gli episodi.

Leggi anche Luca Argentero parla di Doc – Nelle tue mani 2

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 2.5
Recitazione - 2.5
Sonoro - 2.5
Emozione - 2.5

2.6

Tags: Rai

Articoli correlati