The Hot Zone – Area di contagio: la vera storia della scoperta del virus Ebola

La prima stagione di The Hot Zone - Area di contagio, di National Geographic, racconta una terribile storia vera sul virus dell'Ebola.

The Hot Zone – Area di contagio è la nuova serie tv, creata da James V. Hart, di National Geographic basata su fatti realmente accaduti. Tratta dal romanzo di Richard Preston, dal titolo omonimo The Hot Zone, pubblicato nel 1999, la serie, di genere antologico, racconta la storia della scoperta del virus Ebola o, per meglio dire, quando il virus arrivò negli Stati Uniti, rischiando di compromettere la vita di migliaia di persone e di diffondersi in tutto il mondo. L’Ebola è infatti maggiormente conosciuta per quanto riguarda alcune terribili epidemie, di cui l’ultima nel 2014, e circoscritte a zone dell’Africa. Il virus inizialmente venne denominato Zaire, dal nome del Paese dove venne individuato per la prima volta e poi coniato in Marburg, variante del nome dell’infermiera Mayinga N’Seka, che morì contagiata dal virus. Si iniziò a chiamare definitivamente virus Ebola dal 2010.

La particolarità di The Hot Zone è proprio quella di raccontare l’individuazione dell’agente patogeno nei pressi di Washington, dove Nancy Jaax, patologa veterinaria, riconobbe che si tratta del virus Ebola. Il campione era stato prelevato da alcune scimmie, e l’Ebola, che dovrebbe derivare dai pipistrelli, negli anni aveva contagiato gli umani in tempi rapidi, spesso dopo aver colpito gli animali, in particolare le scimmie. Nella serie inizialmente colleghi e forze di sicurezza sono contrarie ad adottare misure estreme che diffonderebbero il panico nella popolazione. La determinazione della Jaax però insieme al coraggio di altri medici e scienziati riescono poi nell’impresa di avere il sostegno dell’esercito americano per prevenire una delle epidemie con il più alto tasso di mortalità al mondo.

Quando l’Ebola arrivò negli Stati Uniti

The Hot Zone

Andata in onda nel 2019, The Hot Zone è ambientata nel 1989, 13 anni dopo che il virus colpì per la prima volta l’uomo nella prima epidemia del 1976. Si trattava di un nuovo ceppo del Marburg virus che avrebbe poi portato all’Ebola virus. Nel ’76 l’Afrida occidentale fu particolarmente colpita dal virus dove si registrò un tasso di mortalità del 88%, ripresentandosi più volte negli anni. La malattia caratterizzata da febbre alta, dolore nelle articolazioni e perdita di sangue, era stata capace di portare alla morte in soli 3 giorni. In quello stesso periodo il virus è stato studiato a Francoforte, in Germania, e un contagio su ampia scala è stato contenuto. Il virus si ripresentò poi nel 1994 fino al 1996 e nel 2014, ma fu sempre circoscritto a varie aree dell’Africa.

The Hot Zone racconta invece di quel virus che colpì alcune scimmie in laboratorio alla periferia di Washington DC, ma ci furono casi anche nelle Filippine e nel Texas e si continuò ad incontrare ed essere infettati dal virus fino al 1996. Non è stata però riferita alcune morte tra le persone infettate alla fine degli anni ’80, in particolare tra gli operatori sanitari. La serie si concentra sull’ostilità da parte delle forze dell’ordine che, all’epoca, non permisero di studiare approfonditamente il virus per individuare la reale sorgente. L’epidemia ha continuato, in periodi storici diversi, a uccidere persone in Africa, presentandosi nel 2000 e 2001 in Uganda e nel 2014 in Nigeria, Guinea, Sierra Leone orientale e Libera del Nord, fino a marzo 2016. I vaccini per il virus Ebola inizialmente non hanno avuto una risposta sufficiente nei pazienti infettati, ma nel 2014 sembra siano state utilizzate nuove tecniche per curare la malattia e ci siano stati importanti risultati proteggendo animali in laboratorio che presentavano il virus dell’Ebola.

La seconda stagione

The Hot Zone, cinematographe.it

Prodotta da Ridley Scott e con una nuova stagione in arrivo, nel primo capitolo il cast era composto da Julianna Margulies che interpretava la dottoressa Nancy Jaax, affiancata da Noah Emmerich, Liam Cunningham, Topher Grace e James D’Arcy. La seconda stagione, dove saranno presenti Tony Goldwyn e Daniel Dae Kim, si concentrerà sugli attacchi all’antrace del 2001, immediatamente successivi all’attentato dell’11 settembre 2001. Il titolo dello show è infatti The Hot Zone – Minaccia antrace. Il primo capitolo di The Hot Zone è stato accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico. Basata su una terribile e spaventosa storia vera e nonostante il libro nel 1999 abbia avuto un’ampia vendita, la serie fa luce su una situazione non del tutto trattata e conosciuta.

Leggi anche The Hot Zone: recensione della mini-serie in onda su National Geographic Channel

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