The Girl from Plainville: la storia vera di Michelle Carter alla base della serie TV con Elle Fanning

La storia vera di Michelle Carter, a cui si ispira la serie tv The Girl From Plainville.

Meglio prepararsi fin dal principio: se sei particolarmente sensibile, The Girl From Plainville probabilmente non fa per te. Non solo la storia è davvero da brividi, ma la trasformazione fisica dell’attrice protagonista Elle Fanning lascia davvero esterrefatti. La somiglianza con Michelle Carter è curata nei minimi particolari, dai capelli biondi spazzolati alle sopracciglia scure, fino ai modi di fare.

Il caso di Michelle Carter

La storia vede Fanning nei panni di Michelle Carter, l’adolescente che ha spronato il suo ragazzo, Conrad Roy III, a togliersi la vita tramite un messaggio. The Girl From Plainville è adattato dall’omonimo articolo pubblicato sull’Esquire. Nel 2017, Carter è stata condannata per istigazione al suicidio, a seguito di un lungo processo in grado di scaturire l’interesse dei mass media di ogni parte del mondo perché trattava un evento senza precedenti, nonché temi quali la salute mentale, la libertà di parola e la definizione di crimine.

Carter è di Plainville, un Comune del Massachusetts, e aveva 17 anni quando il corpo del suo fidanzato, Roy III, è stato rinvenuto privo di vita nel 2014. I due si erano visti per la prima volta a Naples, in Florida, nel 2012, ma si erano personalmente incontrati in appena cinque occasioni. Nel corso della relazione che ha dato spunto a The Girl From Plainville si erano tenuti in contatto tramite chiamate, e-mail ed sms. Questi ultimi sono stati recuperati dalle autorità del Massachusetts durante le indagini delle Forze dell’Ordine, andando a formare un fascicolo lungo centinaia di pagine.

Da quant’è poi emerso, il 29 giugno 2014 Roy aveva confidato a Carter l’intenzione di suicidarsi e da quel momento in avanti lei ha iniziato a suggerirgli dei metodi per riuscirci. In uno dei messaggi scritti prima del triste epilogo, Carter lo ‘ammoniva’ a non fregarla, a fermarsi proprio nel momento di mettere in atto il proprio piano. Quindi, a Roy aveva chiesto il permesso di dichiarare al mondo intero di essere stata la sua ragazza, successivamente al decesso. Il 12 luglio, Roy ha intrattenuto due conversazioni telefoniche con Carter per poi ricorrere al gesto estremo tramite avvelenamento da monossido di carbonio.

The Girl From Plainville - Cinematographe.it

A due mesi di distanza, Carter, colei che ha ispirato The Girl From Plainville, ha inviato una apparente ammissione di colpevolezza all’amica Samantha Boardman, in cui le raccontava che le sarebbe stato possibile fermare Roy. Erano al telefono e lui era sceso dal veicolo perché il gas stava cominciando a fare effetto e si era quindi spaventato, ma lei gli aveva ordinato di risalire a bordo, limitandosi a dirgli ‘ti amo’.

Nel febbraio del 2015, lo Stato del Massachusetts ha incriminato Carter di istigazione al suicidio. Il capo d’accusa poteva comportare una pena detentiva massima di 20 anni. All’inizio della discussione in tribunale nel giugno 2017 Carter ha rinunciato al suo diritto a una giuria. Il 3 agosto 2017 il giudice Lawrence Moniz l’ha condannata a 15 mesi di reclusione. Nel 2020 Michelle Carter, 23enne, è stata rilasciata dopo meno di un anno per scontarne cinque in libertà vigilata.

Leggi anche The girl from Plainville: recensione della serie con Elle Fanning

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