Citazioni e frasi migliori di Sense8, la serie tv che ha abbattuto i pregiudizi

Una raccolta di citazioni, frasi, dialoghi e monologhi di Sense8, la serie tv che ha abbattuto ogni pregiudizio di genere, sesso ed etnia.

Sense8, la serie TV di Netflix dalla travagliata esistenza, dopo una chiusura al termine della seconda stagione, avrà un degno finale con una puntata della durata di 2 ore nel 2018. Il rammarico che questa serie non sia riuscita a incidere a tal punto da avere i finanziamenti necessari per essere sostenuta del tutto è grande ma, ascolti e budget a parte, Sense8 è riuscita a fare molto di più in tutto il mondo.

Questa serie TV è diventata un manifesto socio culturale, che abbatte ogni barriera precostruita di genere, etnia e ogni preconcetto sulla sessualità.
I protagonisti legati da una connessione empatica diventano, con le loro storie, un coro di voci che parlano agli spettatori, smuovono e ispirano. Storie che si mescolano con le nostre vite reali dandogli nuovi spunti e visioni.

I monologhi e le citazioni di Sense8 fanno parte di questi spunti e spingono all’idea di ricreare l’immagine di un mondo migliore a partire dai piccoli gesti della vita quotidiana.

Le citazioni di Sense8: Nomi spiega perché marcerà al Pride

Nomi è sicuramente il personaggio più emotivo e di “pancia”. La sua voce roca e intensa rilascia sempre quella parte di sofferenza che c’è stata nella sua vita e che ha contribuito a renderla la persona che è adesso. Qui la hacker transgender mette online un video in cui spiega il motivo della sua marcia al pride. Nomi ha sempre avuto paura di prendere parte alla marcia perché era una cosa che desiderava tantissimo fare. Ma ora, non ha più paura e marcia:

“[…] per quella parte di me che, una volta, era troppo spaventata per marciare. E per tutte le persone che non possono marciare, che vivono vite come era la mia tempo fa.
Oggi, marcio per ricordare che non ci sono soltanto “io” ma c’è un noi. E noi marciamo con orgoglio.”

Questo monologo è diventato in poco tempo un inno non solo per tutti i gay pride, ma per tutti quelli che si espongono per qualcosa in cui credono e che li rappresenta. Una camminata, una marcia, a volte è sufficiente per ricordare che non si è da soli.

Le citazioni di Sense8: Wolfgang e la libertà

sense8

Brevissimo botta e risposta tra Will e Wolfgang, un personaggio, quest’ultimo, a cui non servono molte parole. E qui, si trova a fianco Will mentre è seduto in una stanza del Museo dell’Olocausto in Germania. Will si sta godendo la festa dell’Indipendenza Americana all’aperto, tra fuochi d’artificio e birre.
Così, Wolfgang gli chiede Cosa c’è di meglio nella vita? Riferito proprio all’indipendenza, alla libertà acquisita. Qualcosa di prezioso per Wolfgang e la vita che lui ha vissuto.
Una vita dove la libertà non era per nulla scontata e disponibile.

Le citazioni di Sense8: il magnifico monologo Chi sono io?

– And who is standing here?
– Who am I? Who am I? – Do you mean – where I’m from? – Where I’m from? – Do you mean where I’m from? – What I one day might become? – Where I’m from? – What I do? What I’ve done? – What I do? – What I dream? – What I dream? What I do? What I’ve done? – What I do? – What I’ve done? Do you mean what you see? – What I’ve seen? – What you see or what I’ve seen? – What you see or what I’ve seen? – What I fear or what I dream? – Do you mean – what I do? What I’ve done? – What I fear? – What I fear? – What I dream? – What I dream? – What I one day might become? – Do you mean who I love? Who I love? – Do you mean who I love? – Who I love? – Do you mean who I love? – Who I love? – What I’ve lost? – Do you mean what I’ve lost? Do you mean what I’ve lost? Who am I? – Who am I? – Who am I? – Who am I? – Who am I? – I guess who I am is – exactly the same as who you are.
– Not better than.
– Not less than.
Because there is no one who has been or will ever be exactly the same as either you or me.

Il secondo episodio della seconda stagione, dopo l’episodio natalizio, si intitola Who am I? (Chi sono io?) ed è la domanda a cui si trova a dover rispondere Capheus ad una giornalista di Nairobi e anche Lito sul Red carpet di un suo film. La risposta parla da sé. Il video originale e la trascrizione del monologo sono un piccolo capolavoro:

Noi siamo quello che vediamo, che sentiamo, che amiamo, che abbiamo perso, che sogniamo e ciò non ci rende diversi o speciali. Ci rende semplicemente noi stessi.

Le citazioni e i dialoghi di Sense8: L’emozionante confronto tra Nomi e Lito

“La loro violenza era meschina e ignorante, ma in fin dei conti rispecchiava ciò che loro fossero. La vera violenza, quella che ho capito essere imperdonabile, è quella che facciamo a noi stessi, quando siamo troppo spaventati per essere ciò che siamo realmente.”

Nomi torna ad emozionare quando nella prima stagione si connette per la prima volta con Lito sulla panchina di un museo e si confrontano sulla paura di vivere sé stessi. Lito con la sua omosessualità e Nomi, in passato con la sua transessualità.
Un monologo emozionante e intenso che tratta anche i temi della discriminazione e del bullismo e come alcuni episodi segnano per sempre la vita di una persona.

Le citazioni di Sense8: la frase di Hernando sull’arte

Hernando, dopo le prese in giro dei suoi studenti di arte che hanno proiettato la foto rubata di lui e Lito durante il sesso, continua con grande calma il suo discorso sull’arte.
Questa è arte Signor Fuentes? Gli chiedono con arroganza passiva i suoi studenti.
Sì, secondo Herando l’atto d’amore tra due persone è arte, perché…

“l’arte è amore reso pubblico”

Le citazioni di Sense8: il discorso di Lito al Pride di San Paolo

“Le persone hanno paura delle persone diverse da loro.”

Così Lito continua il suo discorso davanti a migliaia di persone al Pride di San Paolo, dopo aver urlato per la prima volta di essere gay.

Le citazioni e le frasi di Sense8: Il discorso di Capheus per le elezioni

“Nothing good ever happens when people care more about our differences than the things we share in common. The future I hope for is the same as yours. A future where our children grow up never knowing love as a wall, but only as a bridge”.

Questo discorso, di Capheus di fronte ad una folla per le elezioni politiche a Nairobi, è un perfetto collante per tutti gli altri. Andare oltre le differenze, concentrarsi su ciò che abbiamo in comune e creare dei ponti per comunicare.

Un discorso che va ben oltre una semplice serie tv. Un discorso che riguarda la realtà e il quotidiano, perché bastano piccoli gesti del quotidiano per cambiare le cose e creare almeno attorno a noi un piccolo mondo migliore.

 

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