Moon Knight: la spiegazione dell’episodio 4 e quella citazione a Buffy L’ammazzavampiri

Il quarto episodio di Moon Knight è un susseguirsi di citazioni ai fumetti e omaggi al cinema e a serie come Buffy L'ammazzavampiri.

Siamo giunti alla quarta settimana in compagnia di Moon Knight, la serie Marvel con protagonista Oscar Isaac nei panni di uno dei supereroi più controversi della casa delle idee. L’episodio è un mix di generi e citazioni, spaziando dall’horror all’avventura. La tomba passa da una narrazione alla Indiana Jones alle tinte de La Mummia per poi arrivare ad espedienti visivi nel finale che ci ricordano Inception; nonché un famoso episodio di Buffy L’ammazzavampiri. Tuttavia, le citazioni non si fermano al solo immaginario cinematografico, ma anche e soprattutto a quello fumettistico. Scopriamo insieme i vari easter eggs del quarto episodio di Moon Knight.

Quanto segue contiene spoiler, e si consiglia la lettura a coloro che hanno visto la puntata.

1. Layla e la sua controparte cartacea, Marlane Alraune

Moon Knight - Cinematographe.it

Come già fatto presente inizialmente, il personaggio di Layla, interpretato da May Calamawy, è la versione televisiva di Marlane Alraune. La donna condivide con la controparte cartacea non poche affinità, ma è soltanto con il quarto episodio di Moon Knight che gli sceneggiatori ne collegano le origini. Infatti, durante la puntata veniamo a conoscenza del fatto che il padre di Layla, l’archeologo Abdullah El-Faouly, è stato ucciso da un gruppo di mercenari. Tra questi era presente lo stesso Marc Spector, che ha tentato invano di salvare la vita dell’uomo. Il socio di Marc, fattosi avido, spara anche a lui, lasciandolo in fin di vita. La stessa genesi del personaggio è avvenuta anche nei fumetti, nel particolare nel numero 1 di Moon Knight (1980) scritto da Doug Moench e disegnato da Bill Sienkiewicz.

Moon Knight - Cinematographe.it

La differenza con i fumetti, oltre ai nomi, è la presenza di Marlane in tale avvenimento. Nella serie Layla non ha visto la morte del padre, oltre alla resurrezione di Marc ad opera del dio Khonshu.

2. Moon Knight e il finto film di Tomb Buster

Moon Knight - Cinematographe.it

Nel momento in cui Marc viene apparentemente ucciso da Harrow (Ethan Hawke), il suo corpo cade in acqua finendo poi in un luogo altro. La scena si apre con un filmato in 4:3, in cui i personaggi sono un avventuroso archeologo e il suo aiutante. È palesemente un film a low-budget e il cui protagonista si chiama proprio Steven Grant. Il titolo della pellicola è Tomb Buster e sembra essere un chiaro riferimento alla run a fumetti del 2011 di Brian Michael Bendis e Alex Maleev.

In questa storia di Moon Knight una delle identità del personaggio, Steven Grant, ha fondato la propria casa di produzione realizzando The Legend of Khonshu, un film basato proprio sul proprio passato e la sua genesi come supereroe.

3. L’arrivo all’ospedale psichiatrico

Successivamente troveremo Marc all’interno di un particolare ospedale psichiatrico, in cui ogni elemento dell’ambiente e i personaggi stessi rimandano agli episodi precedenti di Moon Knight. Tra i pazienti vediamo il mimo amico di Steven o la sua capa al museo, mentre gli infermieri sono scagnozzi di Harrow. Una donna disegna un uccello uguale a Khonshu e le lancette di un orologio sono a forma di mezzaluna. Layla è a sua volta una paziente, e sul dito presenta un cerotto con il simbolo di uno scarabeo (riferimento al soprannome datole dal padre). Tutto farebbe pensare che Marc non abbia mai vestito i panni di Moon Knight, ma che abbia creato il tutto attraverso una fervida immaginazione.

Così non sarà, e scopriremo velocemente che si tratta di un piano mentale costruito attraverso i ricordi di Marc, una sottospecie di limbo o piano intermedio: un po’ come King’s Cross in Harry Potter e i doni della morte. Tutta la scena, fino ad arrivare all’assurdo cliffhanger, è un insieme di citazioni, vediamo quali.

4. Il Moon Knight di Jeff Lemire e un po’ di Inception

Moon Knight - Cinematographe.it

Tutta la parte all’interno dell’ospedale psichiatrico fa riferimento alla serie a fumetti del 2016 scritta da Jeff Lemire e disegnata da Greg Smallwood. Inoltre, come sappiamo, tale serie a fumetti è stata la maggior fonte di ispirazione per la creazione di Moon Knight. Una scena in particolare richiama un momento del fumetto, quella in cui Marc viene trattenuto dagli scagnozzi/infermieri di Harrow Billy e Bobbi. Non solo, quando Marc si rende conto che qualcosa non torna, scappa dallo studio di Harrow per ritrovarsi in un corridoio.

Moon Knight - Cinematographe.it

Qui avviene qualcosa di particolare, i lampadari e le sedie si ribaltano, come se ci trovassimo all’interno di una nave. È lo stesso espediente utilizzato da Christopher Nolan per Inception, quando la mente dei personaggi si rendeva conto degli intrusi o metteva in dubbio la realtà dei luoghi costruiti appunti per l’inception.

5. Un episodio che ci ricorda una nota Ammazzavampiri

Buffy L'ammazzavampiri - Cinematographe.it

L’arrivo nell’ospedale psichiatrico e la conseguente messa in discussione della realtà di Marc è anche un chiaro omaggio al 17esimo episodio della sesta stagione di Buffy L’ammazzavampiri intitolato “Di nuovo normale”. La nostra eroina interpretata da Sarah Michelle Gellar finiva, come Marc, in un centro per disturbi mentali. L’episodio metteva in dubbio tutta la realtà della ragazza, il suo ruolo di cacciatrice di demoni e le avventure a Sunnydale in compagnia degli amici. A differenza di Buffy, la puntata di Moon Knight spezza molto presto lo stupore e il dubbio.

6. Una Action Figure realmente in commercio

Moon Knight - Cinematographe.it

Quando Marc cade dalla sedia all’interno dell’ospedale perde una piccola action figure di Moon Knight. Il giocatolo sembra realizzato in modo amatoriale, in realtà si tratta di un pezzo in commercio e realizzato per la linea Marvel Legends. L’unica differenza è il mantello, che nella serie è stato realizzato in tela.

7. Vedremo presto la terza personalità di Moon Knight?

Sempre all’interno dell’ospedale psichiatrico Marc trova Steven all’interno di un sarcofago. Dopo essersi ricongiunti, i due percorrono i corridoi di questo luogo alla ricerca di una via d’uscita. In uno di questi notano un terzo sarcofago dalle tinte rosso sangue. Questi di muove come se contenesse qualcuno al suo interno, esattamente come successo per Steven. Il sarcofago viene lasciato chiuso e Marc e Steven proseguono la loro fuga.

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Come già accennato nel terzo episodio, sembra esserci una terza personalità che le due primarie non conoscono; la più brutale e cinica probabilmente. Non essendone a conoscenza, i due la lasciano chiusa all’interno del sarcofago, ma possiamo essere certi che si tratti proprio di Jake Lockley.

8. Cosa ci fa un ippopotamo umanoide all’interno di un ospedale?

Il cliffhanger finale del quarto episodio di Moon Knight porta in scena un ippopotamo umanoide che spaventa Marc e Steven, ma chi è? Si tratta della dea egizia Taweret, nota anche come Tueret o Tauret. Questi era la protettrice delle donne incinte, dei bambini e guardiana del sonno; nei fumetti Marvel non si trova alcun corrispettivo. La sua apparizione potrebbe avere qualche collegamento con lo spazio in cui si trovano i protagonisti, una sottospecie di limbo o spazio intermedio tra la vita e la morte. Avevamo già visto una citazione al personaggio nel primo episodio della serie, per l’esattezza come peluche in vendita al museo dove lavorava Steven.

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