Masters Of The Air: la storia vera dietro alla serie Apple TV+

La miniserie Apple TV+ basata sulla Seconda Guerra Mondiale, Masters of the Air, racconta le storie dei coraggiosi uomini del 100° Gruppo Bombardieri, un’unità dell’esercito degli Stati Uniti fondata nel 1942. Questo dramma bellico, che ha come produttori esecutivi Steven Spielberg, Tom Hanks, e Gary Goetzman, completa la trilogia composta da Band of Brothers (2001) e The Pacific (2010) e continua l’avvincente esplorazione delle storie vere accadute durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel caso del 100° Gruppo Bombardieri, questo significa storie di coloro che presero il volo per affrontare il nemico. Ma quanto degli eventi narrati è realmente accaduto? Diamo quindi un occhiata alla storia vera dietro la nuova serie Apple TV+, Masters Of The Air.

Presentato in anteprima su Apple TV+ il 26 gennaio 2024, Masters of the Air presenta un cast imponente che ritrae le figure storiche dell’aeronautica militare della Seconda Guerra Mondiale. Guidata da Austin Butler, meglio conosciuto per il suo ruolo da protagonista nel film Elvis del 2022, la miniserie esplora le storie dell’improvvisata squadra composta da cento uomini conosciuti come Bloody Hundredth. Masters of the Air si basa sul libro Masters of the Air: i bombardieri d’America che combatterono la guerra aerea contro la Germania nazista di Donald L. Miller, che delinea chi erano questi uomini, come si sono guadagnati il loro sanguinoso soprannome e in che modo hanno cambiato le sorti della guerra contro Hitler e i suoi alleati.

Masters Of The Air: la storia vera dietro la nuova serie Apple TV+

Masters of the Air - Cinematographe

Come già detto Masters of the Air parla del 100°Gruppo Bombardieri, ma in particolare adatta il libro del 2006 Masters of the Air: i bombardieri d’America che combatterono la guerra aerea contro la Germania nazista di Donald L. Miller. Questo libro descrive in dettaglio le sfide che il 100°Gruppo Bombardieri ha dovuto affrontare mentre combatteva la Germania nazista, che vanno dal compiere missioni pericolose alla cattura nei campi di prigionia. Il libro approfondisce anche gli effetti dei bombardamenti sulle città tedesche. In definitiva, Masters of the Air descrive la storia così come riportata da Miller, immergendosi in profondità anche nelle vicende reali degli uomini che facevano parte di questa incredibile gruppo.

I Masters of the Air del mondo reale, il 100° Gruppo Bombardieri, vengono ideati su carta in una base militare di Orlando il 1 giugno 1942 (secondo quanto riportato dal sito ufficiale della 100th Bomb Group Foundation), e i 230 uomini arruolati, insieme con i 24 ufficiali, vengono ufficialmente trasferiti il 27 ottobre 1942 tramite quello che viene detto “Ordine Speciale 300″. Di stanza a Boise, nell’Idaho, il gruppo non viene attivato formalmente fino al 14 novembre 1942. Entra poi nella sua seconda fase di addestramento per dicembre, a quel punto il 100°Gruppo Bombardieri viene diviso in 37 squadre, con dieci uomini assegnati in ogni gruppo. È a questo punto che il Col. Darr Alkire diventa il primo Ufficiale Comandante, che però viene sostituito appena dopo la prima missione di addestramento.

Cambio del comando

Il 100°Gruppo Bombardieri viene sottoposto a un rigoroso addestramento sotto il comando di Darr Alkire fino al 20 aprile 1943, quando viene effettuata la prima vera missione di addestramento. Il Gruppo Bombardieri parte da Kearney, nel Nebraska, e tutte e 37 le squadre dovevano volare per circa 2000 km fino a Hamilton Field, in California. Secondo quanto riferito, la missione di addestramento produce scarsi risultati e il Col. Alkire si assume la piena responsabilità del tentativo fallito. Alla fine viene sollevato dall’incarico dopo appena cinque mesi dalla sua nomina.

A sostituirlo è il Colonnello Howard M. Turner che giuda il Gruppo Bombardieri durante una ulteriore missione di addestramento e, sotto la sua guida, già alla fine di maggio gli uomini sono pronti per il loro volo attraverso l’Oceano Atlantico. Il 6 giugno 1943, il 100°Gruppo Bombardieri sbarca nella base operativa di Podington, in Inghilterra, e un paio di giorni dopo, tutte le squadre arrivarono alla loro base permanente a Thorpe Abbotts, in Inghilterra. Il Colonnello Turner mantiene il comando solo fino al 1 luglio 1943. Di questi primi due ufficiali in comando non c’è traccia nel cast della serie Masters of the Air, è invece presente il terzo comandante del Gruppo, il Colonnello Neil B. “Chick” Harding.

Masters Of The Air: la storia vera dietro la nuova serie Apple TV+ – da dove viene il soprannome di Bloody Hundredth

Masters of The Air, cinematographe.it

Non ci vuole molto perché il 100°Gruppo Bombardieri si guadagni il soprannome di Bloody Hundredth. Il soprannome è infatti dovuto alle numerose perdite da loro subite durante il conflitto. Sebbene la squadra dell’aeronautica militare dei Masters of the Air contava perdite simili a quelle di altri gruppi di bombardamento entro la fine della Seconda Guerra Mondiale, notoriamente è la squadra che perse la maggior parte degli aerei in missioni singole. Nei mesi successivi al loro arrivo in Inghilterra, il 100°Gruppo Bombardieri concentra i suoi attacchi sugli aeroporti e sulle fabbriche tedesche, nonché sulle strutture navali in Francia. Durante queste missioni, in genere venivano inviati dai 13 ai 15 aerei, con solo uno o due di questi che tornavano a casa. In tutto, le perdite del 100° includevano circa 229 aerei, con circa 757 uomini uccisi o dispersi e 923 presi come prigionieri di guerra.

Le grandi battaglie 100°Gruppo Bombardieri

La prima missione di combattimento del 100°Gruppo Bombardieri (l’unica condotta sotto il colonnello Howard Turner) avviene il 25 giugno 1943 e comporta un attacco ai cantieri sottomarini di Brema, in Germania. Questa missione vede molte meno vittime di quelle che avrebbero poi fatto guadagnare al Gruppo il loro sanguinoso soprannome, con solo tre aerei (30 uomini in totale) persi. Un paio di mesi dopo, sotto la guida di Chick Harding, il 100° inizia la sua missione più importante e di successo il 17 agosto 1943. Si tratta di un attacco a una fabbrica di aerei tedesca, che forniva alla Germania dal 25 al 30% degli aerei da combattimento.

Questo attacco ha visto la perdita di nove squadre del 100°Gruppo Bombardieri (per un totale di 90 anime perdute) e ha fatto guadagnare al battaglione la loro prima Distinguished Unit Citation (ora chiamata Presidential Unit Citation), una delle più alte onorificenze militari delle forze armate statunitensi. Anche se la missione fu un successo, le perdite del 100° non fecero che aumentare, portando alla così detta Settimana nera dell’ottobre 1943. Dopo la missione di Brema dell’8 ottobre, diversi aerei vengono distrutti, gravemente danneggiati o risultano dispersi, lasciando solo 17 aerei in grado di volare per Marienburg, il 9 ottobre. Miracolosamente, nessun altro aereo va perso durante questo ulteriore attacco, ma la missione a Münster del giorno successivo vede un solo aereo rientrare alla base.

Sebbene la Settimana nera aveva visto la quasi totale distruzione del 100° Gruppo Bombardieri, il marzo 1944 vede la squadra approcciarsi verso quella che oggi è conosciuta come La grande settimana. Dopo un po’ di tempo utilizzato per rimettere in piedi la squadra, il 100° riprende gli attacchi contro fabbriche di aerei tedesche, guadagnandosi un’altra Distinguished Unit Citation. Nel D-Day, il 6 giugno 1944, il 100° Gruppo Bombardieri abbatte diversi ponti strategici e molte postazioni, perdendo solo pochi aerei durante l’attacco. Questa scia fortuna continua durante tutte le operazioni rimanenti fino alla missione finale del 100° il 20 aprile 1945 a Berlino, senza altre perdite.

Masters Of The Air: la storia vera dietro la nuova serie Apple TV+ – dopo la guerra

Nonostante le alte perdite del 100° Gruppo Bombardieri, sono diversi i soldati in grado di rientrare a casa dai loro cari dopo la seconda guerra mondiale. Dalla conclusione della guerra, il 100° ha continuato a tenere riunioni ogni due anni per i soldati rimanenti e le loro famiglie. Durante la prima riunione nel 1947, erano presenti 39 sopravvissuti; molti di questi individui sono personaggi presenti in Masters of the Air, incluso Robert Rosenthal (interpretato nella serie da Nate Mann), che nel corso degli anni ha rilasciato diverse interviste sulla sua esperienza con la squadra.

Alla prima riunione del 100° Gruppo Bombardieri erano presenti anche 19 tra amici e familiari delle centinaia di anime cadute con i loro aerei durante la Seconda Guerra Mondiale. Masters of the Air dedica uno spazio anche alle loro storie, delineando le azioni di soldati come Gale Winston Cleven (Austin Butler), che hanno dato la vita per le libertà guadagnate durante la seconda guerra mondiale.

Quanto è accurata Masters Of The Air?

In definitiva, Masters of the Air sembra abbastanza fedele al libro di Donald L. Miller al quale si ispira e alle vicende reali del vera storia del 100° Gruppo Bombardieri. Nei primi episodi della serie, vengono presentate le figure chiave della squadra e vengono rivelati dettagli su di loro e sulle loro relazioni, come l’amicizia tra Gale Cleven e John Egan e il mal d’aria di Harry Crosby. Inoltre, la serie descrive il volo degli uomini verso Thorpe Abbotts e le loro prime missioni nella primavera e nell’estate del 1943. Pertanto, Masters of the Air sembra dare priorità all’accuratezza per quanto riguarda i suoi personaggi e gli eventi che hanno dovuto attraversare.

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