Keep Breathing: la serie Netflix è basata su una storia vera? 

La miniserie survivor Keep Breathing è ispirata a fatti realmente accaduti? Scopriamolo insieme!

Keep Breathing segue le vicende di Liv, un avvocato rimasto intrappolato nella selvaggia natura canadese, mentre è sul punto di recarsi a un importante incontro. In un ambiente totalmente estraneo al suo habitat naturale, la giovane protagonista deve fare esclusivo affidamento sulle sue doti di sopravvivenza.

La serie survivor targata Netflix, creata da Brendan Gall e Martin Gero, offre uno sguardo sulle azioni di Liv mentre escogita vari metodi per mettersi in salvo dalle minacce lungo il cammino. Senza nessuna precedente esperienza del genere, il processo di pensiero e lo spirito con cui affronta tanto il successo quanto il fallimento sembrano molto credibili. Che dietro ci siano eventi realmente accaduti?

Keep Breathing storia vera Cinematographe.it

No, Keep Breathing non è basato su una storia vera. La sceneggiatura nasce solo dalla mente di Martin Gero e Brendan Gall. Entrambi gli scrittori provengono dal Canada e hanno collaborato tra loro in molteplici occasioni. Spesso si sono soffermati su avventure americane ambientate nella proprio terra d’origine. Con Keep Breathing hanno cercato di ambientare un racconto nella natura canadese per offrire agli spettatori un maggior senso di autenticità dei luoghi circostanti.

Gero ha raccontato a City News gli obiettivi perseguiti attraverso la messa in scena. In quanto canadesi, si erano prefissati di dare un genuino spaccato dello Stato del Nord America, senza destare l’impressione di artefatto. Hanno iniziato a confrontarsi sul modo in cui portare il mondo intero nella selvaggia natura canadese, in uno spettacolo che sapesse suscitare emozioni. Lo sfondo adottato era pure un’ottima via per esplorare l’essenza umana, mentre si approfondiva la psiche di una persona costretta a cavarsela. Secondo Gero assistere alla versione più estrema dell’istinto connaturato nelle persone può rivelarsi profondamente catartico.

La coppia di autori ha messo al centro di Keep Breathing una persona normale, che non aveva mai avuto esperienze del genere, allo scopo di favorire l’immedesimazione di chi guarda. Puntavano a rendere il tutto verosimile. Ecco perché hanno consentito all’attrice Melissa Barrera di conferire un tocco personale. In un’intervista rilasciata a EW, Barrera ha sottolineato come sia stata ripresa mentre si sentiva a proprio agio nel processo di costruzione di un rifugio e della ricerca di cibo.

Liv – ha dichiarato – è una risolutrice di problemi, ma non ne sa granché a proposito della sopravvivenza in luoghi lontani dalla società civilizzata. Le scene risultano particolarmente reali perché le consentono di sperimentare e mettere in scena ciò che il personaggio avrebbe potuto fare in quella determinata occasione.

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Liv è un avvocato davvero brillante. È piena di fiducia in sé a New York, ma si trova in un contesto lontano anni luce. Oltre all’esigenza di mangiare abbastanza e di non finire vittima delle circostanze, è obbligata a fermarsi e rimanere in silenzio.

Non ha un posto dove nascondersi. È spinta a riconciliare il suo passato per andare avanti. Ad avviso di Barrera, Keep Breathing è anzitutto un viaggio alla ricerca di risposte sui traumi relativi all’infanzia. Dunque, il fatto di bloccarsi nel bel mezzo della foresta da sola assume anche un significato metaforico.

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