Il 14 aprile avrà fine un viaggio durato anni (per la precisione, otto anni) che ha appassionato spettatori da tutto il mondo: si tratta della data di uscita della stagione finale di Game of ThronesIl Trono di Spade, dopo due lunghissimi anni di attesa che ci dividono da quanto visto nella settima stagione della serie.

Il Trono di Spade: un resoconto della settima stagione

Game of Thrones 8: dove eravamo rimasti? Cinematographe.it

Game of Thrones è tratta dalle pagine di George Martin, in seguito liberamente ispirata (quindi riadattata) a seconda delle esigenze di script, ma sempre rimanendo piuttosto fedele alla natura dei suoi personaggi principali, alle loro caratteristiche rilevanti e alle dinamiche dei loro rapporti.  Riassumere, pur senza dovizia di particolari, i principali avvenimenti che hanno scosso le otto stagioni di questa serie di culto, oppure cercare di fare mente locale e presentare ogni personaggio che abbia occupato un posto all’interno di questo grande mosaico di intrighi e relazioni, sarebbe impossibile. Quel che ci limiteremo a fare sarà offrire un quadro generale della situazione sul finire della settima stagione, illustrando un resoconto dei principali eventi potenzialmente utili per comprendere il futuro della serie.

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L’incontro fra Daenerys e Jon Snow

Nella stagione precedente de Il Trono di Spade, Daenerys Targaryen (Emilia Clarke) giunge con la sua flotta a Dragonstone e mette a punto, assieme a Tyrion Lannister (Peter Dinklage), una strategia per conquistare Westeros che non includa l’utilizzo dei draghi, che causerebbe un elevato numero di vittime innocenti. Purtroppo il piano va in fumo e arrivano le prime sconfitte, come quella da parte di Euron Greyjoy (Johan Philip Asbæk), che sconfigge la flotta di Yara Greyjoy (Gemma Whelan).

Melisandre (Carice van Houten) fa visita alla Madre dei Draghi e parla del “bastardo di Grande Inverno” come di colui che è il “prescelto del Signore della Luce”, suggerendole di stringere un’alleanza con lui: Daenerys segue il consiglio e invita Jon Snow (Kit Harington) presso Dragonstone, costringendolo a giurarle fedeltà. Snow accetta principalmente perché riceve un altro messaggio importante, oltre a quello di Daenerys: si tratta di quello di Samwell Tarly (John Bradley), che lo avvisa di aver trovato un’ingente quantità di ossidiana sull’isola accanto a Westeros. Snow potrebbe, così, utilizzare l’ossidiana per uccidere i White Walker.

Ha luogo, così, l’incontro fra Snow e Daenerys, ma non ha un esito del tutto positivo. Quando Snow le spiega le sue intenzioni, raccontando quanto sa riguardo i White Walker, Daenerys non gli crede; lo costringe, pertanto, a inginocchiarsi e giurare fedeltà dinanzi a lei, ma lui rifiuta, sostenendo che l’unica guerra di rilievo al momento non è quella per il trono, bensì quella fra i vivi e i morti. In questo frangente, Tyrion si dimostra un efficiente diplomatico e trova un accordo fra i due. Così, Daenerys concede a Jon Snow il permesso per ottenere l’ossidiana. In seguito, la Madre dei Draghi accetta di combattere a fianco di Snow a patto che questo le giuri, comunque, fedeltà.

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I piani di Cersei e Jaime

Nel frattempo, Tyrion e Daenerys mettono a segno una piccola vittoria, quella a Castelgranito, che però a Cersei (Lena Headey) e suo fratello Jaime (Nikolaj Coster-Waldau) è servita solo come diversivo per conquistare la casa dei Tyrell, Alto Giardino. Olenna Tyrell (Diana Rigg), su permesso di Jaime, beve del vino avvelenato per uccidersi, ma confessa a questo di essere stata lei a uccidere Joffrey Baratheon e di riportare la notizia a Cersei. Grazie alla conquista di Altogiardino, i Lannister riescono a impossessarsi facilmente dell’oro dei Tyrell e a risolvere un debito in sospeso con la banca di Braavos.

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Durante il trasporto dell’oro ad Approdo del Re, l’esercito di Jaime viene colto dalla flotta di Daenerys, a capo dei Dothraki e a cavallo del Drago nero. Lo scontro è una sconfitta totale e sanguinosa per Lannister, che in punto di morte viene salvato da Bronn (Jerome Flynn). Dopo la battaglia, ha luogo una vera e propria esecuzione attuata da Daenerys: chiunque scelga di non inginocchiarsi dinanzi a lei viene ucciso con il Fuoco di Drago.

A Roccia del Drago giunge una notizia importante: non solo Bran Stark è tornato a casa, ma è anche riuscito a notare come il Night King e il suo esercito di non-morti si stia pericolosamente avvicinando sempre di più alla barriera. Anche in merito a questo, l’intervento pacifico e brillante di Tyrion è di fondamentale importanza: egli, infatti, consapevole del pericolo che Cersei rappresenterebbe in un’ipotetica battaglia contro il Night King (il territorio sarebbe scoperto e pronto per essere conquistato da lei), propone di offrire alla donna una proposta di tregua. Ha quindi luogo un incontro segreto fra Tyrion e Jaime.

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Il piano di Snow e l’ “imprevisto” con il Night King

La missione, ora, è quella di portare a Cersei un non-morto per dimostrarle quale sia la verità, data l’ambiguità delle storie che ruotano attorno al misterioso esercito. Il Re del Nord parte verso il Forte Orientale, dove si ricongiunge a Tormund. Questo gli riferisce di un gruppo di uomini intenzionati, come lui, a spingersi oltre la barriera. Si tratta della fratellanza senza vessilli, composta da Beric Dondorrion, Thoros di Myr “il Mastino”.

Snow e i compagni riescono nell’intento di catturare un non-morto, ma vengono sorpresi e intrappolati su un lago di ghiaccio dall’orda del Night King: Daenerys, allarmata, si reca sul posto in fretta e furia a cavallo del suo drago, ma il Night King uccide il drago Viserion con una lancia di ghiaccio. Daenerys e gli altri sono costretti a fuggire e a lasciare indietro Snow, che però viene soccorso da Benjen Stark (Joseph Mawle), suo zio, che si sacrifica per lui. Quando Jon torna al forte orientale, Daenerys si prende cura di lui. La donna, in seguito, comunica a Snow di voler prendere parte alla sua battaglia contro il Night King e il suo esercito. Jon Snow ringrazia giurandole fedeltà assoluta, come lei inizialmente aveva imposto. Il loro legame si fa più forte.

Alla vista del non-morto, Cersei accetta la tregua solo a patto che, alla conclusione della guerra, Jon Snow scelga di rimanere neutrale. Questo è un problema per Snow, dal momento in cui ha giurato fedeltà a una fazione prima ancora dell’inizio della guerra. Chiaramente si tratta di un inganno da parte di Cersei (che confessa a Tyrion di essere incinta di Jaime): la Lannister, infatti, ha mandato a reclutare i mercenari della Compagnia Dorata per occupare il territorio di Daenerys non appena questa sarà partita per la guerra. Ed è in questo momento che Jaime decide di allontanarsi da sua sorella e dalle sua malefiche intenzioni, scegliendo di partire alla volta del Nord.

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La situazione a Grande Inverno

Oltre a Bran, anche Arya torna a casa, a Grande Inverno: Ditocorto (Aidan Gillen) ne approfitta per alimentare le tensioni già presenti fra lei e sua sorella Sansa. La situazione viene “salvata” dai tre figli di Eddard Stark, che grazie a un piano riescono a smascherare tutti i suoi tradimenti. Così, Arya uccide Ditocorto tagliandogli la gola. Bran rivela, inoltre, la vera identità dei genitori di Jon: si scopre, quindi, che oltre ad essere amanti Rhegal Targaryen e Lyanna Stark erano anche sposati. Per questo motivo Jon Snow, il cui nome di nascita è Aegon Targaryen, è il vero e unico erede legittimo al Trono di Spade.

La stagione si conclude con l’arrivo del Night King, a cavallo di Viserion, al forte orientale, che grazie al fuoco blu della creatura riesce a oltrepassare senza ostacoli la barriera.