Get Gotti: la storia vera del gangster protagonista della serie Netflix

La docuserie di Netflix racconta le peripezie affrontate dagli agenti FBI per arrestarlo.

Tra i tanti documentari sfornati da Netflix nelle ultime settimane non ci sono solo quelli dedicati a icone pop come Vasco Rossi e David Beckham. Sulla piattaforma streaming è, infatti, approdato pure Get Gotti, una serie dedicata al famigerato mafioso newyorkese John Gotti. Durante le puntate viene raccontata la sua ascesa nel mondo della criminalità negli anni Ottanta, il suo ascendente sulla famiglia criminale Gambino e la caduta finale. Andiamo a scoprirne la vera storia.

La storia vera del criminale protagonista della docuserie Get Gotti

Get Gotti storia vera - Cinematographe.it

John Gotti nacque il 27 ottobre 1940 New York, da una famiglia originaria di San Giuseppe Vesuviano. All’età di 12 anni lui e il resto della famiglia si trasferirono in quel di Brooklyn, dove rivelò presto la sua inclinazione a delinquere. A 19 anni aveva già maturato cinque arresti, di cui il primo ad appena 10 anni. La carriera cominciò con un furto all’aeroporto di Idlewild (in futuro ribattezzato John F. Kennedy): rubò insieme alla banda della quale faceva parte un camion contenente 30 mila dollari di merce. Nei giorni seguenti l’FBI lo colse in flagrante insieme a Ruggiero ed entrambi finirono in galera, insieme a due complici.

Dunque, una volta tornato in libertà, mise a segno degli ulteriori furti, che gli costarono una lunga detenzione. Dopo essere stato scarcerato, Gotti tornò alla vecchia vita, affiliato al Bergin club. Tra i soci, investì su di lui Carmine Fatica, un usuraio che lo nominò sostituto caporegime, sotto le direttive di Carlo Gambino e Aniello Dellacroce.

Nel 1983 la gang fu sorpresa mentre trafficava eroina, senza permesso. Ne derivarono diversi scontri a fuoco con Paul Castellano (e il fedele braccio destro Thomas Bilotti), che ebbe la peggio. La commissione non aveva, però, dato l’ok all’assassinio e a partire da allora Gotti assunse il controllo della famiglia. Più volte fu,comunque, sbattuto dietro le sbarre, anche per un omicidio non premeditato di un gangster di basso livello, che aveva rapito e ucciso Emanuel Gambino, fratello di Carlo.

Get Gotti storia vera - Cinematographe.it

Dalla moglie Victoria Di Giorgio, sposata nel 1962, Gotti ebbe cinque figli: Angela, Victoria, John Angelo III, Peter e Frank. Quest’ultimo perse la vita, investito con una minimoto dal vicino, in un incidente classificato come accidentale dalle Forze dell’Ordine. Il responsabile, John Favara, venne sciolto nell’acido chiuso in un barile, rivelò un collaboratore di giustizia molti anni più tardi.

In seguito a una serie di intercettazioni, l’11 dicembre 1990 gli agenti dell’FBI catturarono Gotti con l’accusa di 13 omicidi, usura, racket e non solo. Le prove schiaccianti, unite alle numerose testimonianze in tribunale (tra cui quelle di Philip Leonetti, caporegime dalla famiglia criminale di Philadelphia, e del caporegime di Gotti, Sammy Gravano), condussero, il 23 giugno 1992, il giudice Leo Glasser a punirlo con l’ergastolo, senza la possibilità di libertà condizionata. Mentre si trovava in carcere, Gotti offrì 100 mila dollari alla Fratellanza ariana affinché eliminasse l’afroamericano Walter Johnston, reo di averlo aggredito brutalmente.

Il 10 giugno 2002, presso il Centro Medico Statunitense per i Prigionieri Federali a Springfield, John Gotti morì di cancro alla gola. Oltre a essere finito sulla copertina del Time, le sue vicende hanno ispirato pure il lungometraggio Gotti – Il primo padrino, interpretato da John Travolta. Inoltre, Armand Assante gli prestò il volto in un film per la TV, mentre in Terapia e pallottole, il mafioso impersonato da Robert De Niro lo richiama in maniera palese.

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