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La stagione 5 di Black Mirror ha debuttato il 5 giugno con tre nuovi episodi. Uno di questi – Rachel, Jack and Ashley Too – ha come protagonista Miley Cyrus nei panni della pop idol Ashley O; con lei c’è la giovane Angourie Rice che interpreta una sua fan accanita, Rachel. Le loro vite si connettono quando a Rachel viene regalata la nuova bambola robot di Ashley, una sorta di intelligenza artificiale che emula la personalità della popstar e interagisce con chi le sta attorno.

Rachel e la sorella Jack (Madison Davenport) stanno ancora cercando di superare la morte della madre e il padre è troppo impegnato nel cercare di progettare un nuovo metodo “umano” di derattizzazione per occuparsi di loro. Nel frattempo Ashley sta vivendo una vita iper-controllata da sua zia Catherine (Susan Pourfar), che è anche la sua manager e dedica la sua vita a rendere la nipote sempre impeccabile e pronta a esibirsi. E quale modo migliore per tenerla sotto il suo controllo di somministrarle degli psicofarmaci?

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Quando Catherine scopre, però, che Ashley sta nascondendo i suoi medicinali e tiene un diario segreto dove raccoglie testi di canzoni molto diverse dal solito, la donna decide di passare alle maniere forti. La avvelena mandandola in un coma chimico e organizza un piano diabolico: la rimpiazzerà con degli ologrammi e continuerà a sfornare nuove canzoni sfruttando le sue stesse idee grazie a una macchina che percepisce e decodifica le onde cerebrali. A cantare sarà una macchina chiamata Ashley Eternal.

Destino vuole, però, che la bambola di Rachel – per un malfunzionamento – riesca ad acquisire coscienza di sé e di ciò che sta accadendo alla sua controparte reale. La ragazza, con l’aiuto di Jack, elimina ogni limite imposto dall’azienda sulla “mente” di Ashley Too, la quale chiede di essere portata dalla popstar per acquisire delle prove contro Catherine.

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Quando arrivano alla villa di Ashley, Rachel e Jack riescono a eludere la sorveglianza poco dopo che Catherine esca di casa per andare a presentare Ashley Eternal e rendere la sostituzione definitiva. Nella villa le due riescono ad arrivare al corpo privo di sensi della popstar dove la bambola stacca la spina della macchina che la tiene in vita. Tutto sembra perduto, ma Ashley si sveglia.

Le tre, dopo aver messo fuori gioco il “dottore” incaricato di rimetterla in coma, si precipitano all’evento di Catherine dove – grazie alla tecnologia di motion-capture, una scannerizzazione del corpo di Ashley e un sintetizzatore con la sua voce – sta avvenendo un vero e proprio concerto. L’arrivo della vera Ashley sventa il piano malvagio della manager. Saltiamo in avanti di qualche mese e vediamo Ashley e Jack sul palco: hanno formato una band punk e si stanno esibendo davanti a un pubblico in un locale. Rachel e Ashley Too (decorata son simboli e accessori punk rock) stanno guardando la performance e alcune delle ex fan di Ashley sono scandalizzate dalla nuova musica della loro eroina.

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Black Mirror aveva parlato per la prima volta dell’idea di ricreare artificialmente la personalità di qualcuno nell’episodio della seconda stagione Be Right Back (Torna da me), nel quale una vedova cerca di sostituire il marito con un doppione la cui mente è stata creata basandosi sui post dell’uomo sui social media. In quell’episodio – uno dei più belli della serie – le cose prendono una piega disastrosa quando la donna realizza che l’IA non poteva fare altro che simulare la presenza pubblica del marito, non il suo vero essere. Da allora, però, la serie ha ripetutamente esplorato questo concetto, per esempio nella stagione 4 con l’episodio U.S.S. Callister, nel quale un genio tecnologico ricrea i suoi colleghi di lavori in una realtà virtuale usando il loro DNA.

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Sfortunatamente Rachel, Jack and Ashley Too non esplora tute le implicazioni di questo meccanismo, almeno non quanto vorremmo. Infatti, mentre il concetto alla base di Ashley Too è pura fantascienza, quello che caratterizza Ashley Eternal è basato su una tecnologia che nella realtà esiste già. Per esempio, esiste un’intelligenza artificiale chiamata AIVA che è in grado di comporre musica classica che è stata la prima IA a essere riconosciuta come compositore dall’istituto francese SACEM (Société des Auteurs, Compositeurs et Éditeurs de Musique). In Giappone esiste anche un pop idol completamente artificiale di nome Hatsune Miku, che canta usando una voce creata grazie a un sintetizzatore. E noto a tutti, poi, che nel 2012 una versione olografica di Tupac Shakur si sia esibita con Snoop Dogg sul palco del Coachella, a più di 15 dalla morte del rapper.

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Il fulcro dell’episodio di Black Mirror con Miley Cyrus non è la tecnologia, ma lo sfruttamento nel mondo della musica

Rachel, Jack and Ashley Too si discosta dal resto degli episodi di Black Mirror, cercando di raccontare come le pop star siano costrette a vivere vite artificiali, esistenze incompatibili con il loro essere umani. Per Catherine, infatti, il fatto che Ashley possa essere triste, arrabbiata, stanca, è un fastidio, un ostacolo, un difetto che va corretto. Prima creando Ashley Too, con una limitazione alla sua intelligenza che non permette negatività di sorta; poi creando Ashley Eternal che può fare e dire tutto quello che la manager comanda.

Parlando con EW, il creatore di Black Mirror Charlie Brooker ha raccontato che questo episodio è stato ispirato da due cose: una sitcom scritta da lui su una punk band morta nel 1977 che torna miracolosamente in vita e scopre che il loro manager li sta vendendo senza il loro permesso; e il fenomeno reale di “riportare in vita” star morte in passato, come Amy Winehouse o Prince o Michael Jackson, e fare soldi grazie alla loro immagine. Brooker nota anche che spesso questi personaggi sono morti a causa di eccessi o debolezze che una versione artificiale non avrebbe.

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D’altro canto però, in maniera abbastanza ironica, è proprio l’umanità di Ashley che le permette di scrivere musica tanto amata dai suoi fan ed è l’unica cosa che Catherine non può riprodurre. Prende materiale grezzo dalle sue onde cerebrali e le trasforma, rendendole più vendibili, cosa che i produttori musicali fanno spesso e volentieri (anche se in maniera meno estrema, ovviamente).

Miley Cyrus è la scelta perfetta per questo ruolo visto che non si discosta molto dalla sua vita reale (science-fiction a parte). La cantante, infatti, ha iniziato la sua carriera nei panni della principessa pop Disney Hannah Montana, incastrata negli ingranaggi dell’azienda. Diventata adulta (con lo scadere del contratto iper-vincolante), ha voluto offrire al pubblico un’immagine più adulta di se stessa, ultra-sessualizzata, in modo da discostarsi il più possibile da ciò che era stata.

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