Mare Fuori: il cast si racconta al Napoli Comicon 2022, “ha portato bellezza nella nostra generazione”

Al Napoli Comicon 2022 l’incontro con il cast delle giovani star di Mare Fuori ed il regista Ivan Silvestrini è stato tra i panel più attesi di questa edizione: un’occasione per ripercorrere il successo della serie attraverso il racconto e l’esperienza degli attori protagonisti.

Un pubblico di giovanissimi dai 15 ai 25 anni ha inondato l’Auditorium del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare nella cornice del Napoli Comicon 2022 per incontrare gli attori protagonisti della serie Mare Fuori che ha chiuso lo scorso Dicembre la sua seconda stagione in onda su Rai Due. Prodotta da Rai Fiction e Picomedia, Mare Fuori è una delle serie più viste di sempre della Rai: ha infatti totalizzato ben 50 milioni di streaming su Rai Play, risultato che ha posto immediatamente le basi per una terza stagione.

L’entusiasmo affettuoso dei ragazzi presenti in Auditorium e l’emozione degli attori protagonisti presenti sul palco – Nicolas Maupas, Valentina Romani, Giacomo Giorgio, Matteo Paolillo, Artem Tkachuk Serena De Ferrari, Antonio Orefice, Kyshan Clare Wilson, Giovanna Sannino e Maria Esposito – dinanzi ai loro sguardi, è stata la testimonianza di come questi giovani attori siano riusciti ad arrivare al cuore dei più giovani vestendo i panni di ragazzi la cui vita viaggia costantemente tra bene e male, in un fragilissimo equilibrio interiore dettato un po’ dal caso che li ha messi alla prova, un po’ dalle origini e un po’ dalla propria volontà. Mare Fuori infatti racconta le storie di un gruppo di adolescenti che vivono nell’IPM (Istituto di Pena Minorile) di Napoli, luogo dove vigono gerarchie e sottili giochi di potere che li mettono costantemente alla prova, interrogandoli sulla forma che vogliono dare alla loro vita, tra riscatto, speranza e vendetta. La sceneggiatura è di Cristiana Farina e Maurizio Careddu, mentre la regia è stata affidata a Carmine Elia per la prima stagione, ad Ivan Silvestrini e Milena Cocozza per la seconda.

Nicolas Maupas su Mare Fuori: “Mare fuori è una responsabilità: porta la bellezza nella nostra generazione”

Mare Fuori è un stato un set familiare ed energico, dove si sono incontrati ragazzi provenienti ciascuno da un percorso di vita e artistico differente. C’è chi come Artem Tkachuk, Pino nella serie, ha scoperto per la prima volta la recitazione e se ne è innamorato, chi come Antonio Orefice, nei panni di Totò, proveniva dal teatro e chi coltivava una passione per la recitazione e un’attitudine musicale che si è rivelata preziosa anche sul set come Matteo Paolillo, Edoardo, e chi ancora come Valentina Romani e Nicolas Maupas aveva già esperienze importanti alle spalle.

Mare Fuori - cinematographe.it

Per ciascuno di loro Mare Fuori ha rappresentato un inizio, una svolta o una preziosa esperienza: “Mare Fuori mi ha fatto capire che abbiamo una responsabilità con questo lavoro che è bello ed importante. Non salviamo vite umane certo, giochiamo con l’arte, con le vite delle persone, cerchiamo di mostrarle e portarle al massimo. Il pubblico che è qui è la dimostrazione che questo Mare Fuori può portare cose belle nella nostra generazione. C’è fratellanza, unità e bellezza in questo progetto”.

“Io credo molto che l’arte materialmente possa salvare la vita: Mare Fuori ha dato speranza a noi, ma anche e soprattutto a chi ha seguito la serie. Ci ha insegnato che quando i ragazzi sbagliano non può essere solo colpa loro, è questo il focus centrale della serie, ha aggiunto Matteo Paolillo, raccontando cosa per lui abbia rappresentato l’esperienza di Mare Fuori.
Non c’è nessuno infatti di questi giovanissimi attori che non sia grato a questa serie Rai non tanto per il successo raggiunto e per le porte che per molti di loro si sono aperte verso un sogno, quello di recitare o di scoprire di poterlo fare, ma quanto per la lezione di vita che ciascuno si è portato a casa, come Giacomo Giorgio, nei panni di Ciro: “Mettersi nei panni della persona che hai di fronte, questo mi ha insegnato Mare Fuori: mettermi nei panni di Ciro, un ragazzo che ha sbagliato molto senza giudicarlo ma senza neanche giustificarlo è stato importante e fondamentale”.

Fallire per rialzarsi: inseguire il sogno del cinema con umiltà e coraggio

Tanti sono i ragazzi che nei giovani attori di Mare Fuori hanno visto un punto di riferimento e una speranza: in molti infatti hanno chiesto loro quanto fosse importante inseguire i propri sogni e quali fossero i pro e i contro di lasciarsi andare ai loro desideri. Antonio Orefice, da teatrante navigato nonostante la giovane età ha sottolineato quanto fosse importante “Fallire e rialzarsi, fallire e rialzarsi ancora, rialzarsi e fallire ancora una volta“, perché sono la perseveranza e l’umiltà a premiare: “Oggi ci vedete qui, ma se foste voi a farvi avanti potreste essere voi più bravi di noi, e un domani noi potremmo essere nessuno”, ha spiegato ai tanti ragazzi che coltivano il sogno della recitazione.

Mare Fuori - Cinematographe.it

“Quest’arte è la ricostruzione perfetta della vita, il nostro mestiere è vivere, essere e rappresentare quel personaggio, sentire l’emozione umana e restituirla”, ha spiegato Artem Tkachuk a chi gli ha chiesto cosa volesse dire per lui recitare. “Bisogna essere liberi, credo sia questo il segreto di questo mestiere: liberarsi di pregiudizi, di paure, limiti perché solo così puoi dare il massimo nel costruire un personaggio, comprenderlo e farlo arrivare agli altri”, ha aggiunto Valentina Romani.

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