Mr. Peabody e Sherman: recensione

Straordinariamente geniale e costruttivo, Mr. Peabody e Sherman, diretto da Rob Minkoff e prodotto dalla DreamWorks nel 2014, illumina il panorama dell’animazione proponendo un tema ricorrente nei film dedicati ai più piccoli quali l’umanizzazione degli animali, che in questo caso raggiunge l’apice nella figura di Mr. Peabody.
Papillon e occhialetti da intellettuale fanno del protagonista un cane del tutto singolare che fin da cucciolo reputa noioso scodinzolare, correre dietro al bastone per riportarlo indietro e quant’altro si accomuni a un animale domestico. La sua personalità oscilla infatti tra invenzioni di tutto rispetto, come il saluto col pugno, la zumba, i pantaloni a strappo, ma soprattutto la macchina del tempo, che lui chiama il Tornindietro.

mr peabody e sherman

Oltre ad essere vincitore di un Premio Nobel e ad aver ricevuto il dottorato, in Mrs. Peabody c’è qualcosa che lo rende molto più vicino agli esseri umani di qualsiasi altra cosa: l’aver adottato il piccolo bimbo Sherman.
Non è certo la prima volta che il cinema ci racconta dolci storie in cui l’amore e la stima superano gli ostacoli della specie. Basti pensare alla bambinaia Nana in Peter Pan, a Lilli e il Vagabondo, la Carica dei 101 e moltissimi altri, ma in tutti questi casi gli animali restano tali, limitati alle loro incombenze di compagnia domestica e pur sempre coadiuvati dall’uomo. Ciò che fa di Mrs. Peabody un cane speciale è invece il fatto di essere stato il primo ad ottenere l’adozione di un bambino in un’aula di tribunale (Se un umano può adottare un cane, non vedo perché un cane non possa adottare un bambino, dice il giudice) e ad aver provveduto in maniera eccelsa alla sua formazione. Grazie alla fantastica macchina del tempo Mr. Peabody e Sherman viaggiano nel passato, vivendo in prima persona la Rivoluzione Francese e facendo conoscenza di Maria Antonietta e Robespierre, suonando insieme a Bethoween, pregando con Gandhi, combattendo con Spartaco e volando col prototipo di aeroplano messo a punto da Leonardo.

mr peabody e sherman

La passione e la conoscenza che matura Sherman in materia storica attirano le antipatie di Penny. La zuffa tra i due bambini sembra evolversi in un autentico disastro, ma Mrs. Peabody cerca di rimediare invitando la bambina e i suoi genitori a cena. Dall’incontro scaturisce amicizia e simpatia, ma anche qualche guaio! Sherman e Penny si impelagano tra la ragnatela dei fatti accaduti, con la grave conseguenza di modificarne il corso e stravolgere irrimediabilmente il futuro. Riusciranno a rimettere a posto ogni cosa e a tornare nella loro dimensione?

Un film per bambini, ma che ha tanto da insegnare anche e soprattutto agli adulti, a partire dalla rivisitazione delle istituzioni e del metodo di insegnamento, per finire al tasto ben più complesso della genitorialità. Mr. Peabody e Sherman insegna che non esistono limiti all’amore e che, se essere un cane significa non voltare mai le spalle, essere fedeli e correre verso gli altri nel momento del bisogno, allora tutti dovremmo essere un po’ più cani!

Giudizio Cinematographe

Regia - 4.2
Sceneggiatura - 4.2
Fotografia - 4.7
Recitazione - 4.2
Sonoro - 4
Emozione - 4.5

4.3

Voto Finale