Le avventure di Taddeo l’esploratore: recensione del film d’animazione

Le avventure di Taddeo l'esploratore è un racconto per bambini che insegna loro che nel mondo reale non sempre tutto è come sembra.

Esempio non troppo comune di cinematografia iberica d’animazione moderna, Le avventure di Taddeo l’esploratore omaggia i grandi classici da cui prende le orme, primo fra tutti il personaggio di Indiana Jones (non a caso il titolo originale è Las aventuras de Tadeo Jones). L’animazione diretta da Enrique Gato è la prima produzione animata di Telecinco Cinema, qui all’opera insieme a El Toro Imagen e coadiuvata dalla distribuzione di Paramount Pictures.

Le avventure del film hanno come protagonista Taddeo, che fin da piccolo ha avuto come unico sogno quello di diventare un archeologo, anche se finisce con l’intraprendere una carriera da muratore. Quando il suo amico, il professor Humbert, si trova impossibilitato a partire, tocca a lui prendere il suo posto e portare una preziosa tavoletta in America Latina, visto che proprio quel reperto potrebbe schiudere le porte di un importantissimo complesso archeologico ancora tutto da scoprire: una città Inca creduta da sempre perduta. Lungo il suo viaggio, Taddeo è accompagnato dal suo cagnolino e da Sara che, con il suo pappagallo, deve risolvere il mistero insieme al nostro avventuriero. Intorno a loro, mascherati da benefattori, si aggirano però anche dei loschi figuri, che mettono in pericolo i due protagonisti e anche l’intero complesso archeologico.

Le avventure di Taddeo l’esploratore: un omaggio ai classici d’avventura con una computer grafica quasi da videogame

Le avventure di Taddeo l'esploratore - Cinematographe.it

Taddeo e Sara in un momento di pericolo in Le avventure di Taddeo l’esploratore.

Le avventure di Taddeo l’esploratore è un tipico esempio della cinematografia animata iberica, con i suoi tratti netti e chiaramente leggibili, mostrando una computer grafica quasi da videogame, portatori di una visione della vita e del mondo molto naïf, che si basa sull’onestà e sull’amicizia, senza nemmeno concepire che alcune persone possano avere intenzioni malvagie nei confronti dei buonissimi protagonisti. Questo probabilmente è uno degli elementi principali che impediscono agli spettatori più grandi di entrare in reale connessione con il racconto dei protagonisti ed è evidente che già a livello di sceneggiatura non si sia mai pensato di coinvolgere quella fascia di pubblico, puntando in tutto e per tutto alla conquista dei più piccoli, anche nei dettagli dei nomi e dei coprotagonisti, vale a dire dei coloratissimi e fedelissimi animaletti buoni e onesti quanto i loro padroni.

Va però riconosciuto a Le avventure di Taddeo l’esploratore il tentativo non da poco di introdurre in maniera delicata e organica anche l’idea del male. Con rivelazioni improvvise e indubbie delusioni cocenti, Taddeo (e Sara con lui) scopre nuovi modi di guardare al mondo e alle opportunità che si incontrano, capendo di fatto che le apparenze sono solo un aspetto della complessità della realtà.  La fiducia senza limiti riposta nel prossimo ha bisogno di essere misurata, guadagnata e comprovata: questo in fondo è il messaggio di base che il film di Enrique Gato promuove.

L’indubbio riferimento alla saga di Indiana Jones, in compenso, strizza l’occhio ai più grandi, anche se non sfrutta il nome dell’avventuriero archeologo per creare un legame duraturo con questo target. Ciò non toglie che l’ispirazione dall’iconico personaggio sia impossibile da non riconoscere e che faccia quanto meno avvicinare con simpatia a questa produzione. La sceneggiatura procede scorrevole e nel momento di maggiore stagnazione narrativa interviene il riconoscimento della reale natura dei coprotagonisti, svelando la loro essenza di antagonisti che mette inizialmente in crisi Taddeo e Sara, permettendo anche una loro reazione e collaborazione per far sì che la situazione in cui si trovano trovi una veloce soluzione, tale da preservare non solo le loro persone e i loro fedeli animaletti, ma anche l’immenso tesoro culturale che sono riusciti a svelare.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 2
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 2

2.7