Il destino di un cavaliere: le frasi più belle del film con Heath Ledger

Il destino di un cavaliere, film storicamente divertente con un bravissimo Heath Ledger e costellato da frasi, monologhi e citazioni memorabili.

Il destino di un cavaliere – titolo originale A Knight’s Tale – è un film d’avventura ambientato nel medioevo del 2001 scritto, prodotto e diretto da Brian Helgeland. Il film vede la partecipazione del compianto Heath Ledger, Shannyn Sossamon, Mark Addy, Alan Tudyk, Rufus Sewell, Laura Fraser, Paul Bettany nei panni di Geoffrey Chaucer e James Purefoy nei panni di Sir Thomas Colville.

Raccontata in perfetto stile anacronistico, la storia contiene molti riferimenti moderni e narra le avventure di un umile contadino di nome William, che si atteggia a cavaliere e gareggia in tornei, conquistando riconoscimenti e conquistando amicizie con figure storiche come Edward the Black Prince e Geoffrey Chaucer.

Il destino di un cavaliere: la trama del film

Il destino di un Cavaliere - Cinematographe.it

William (Heath Ledger), un giovane scudiero, dopo che il suo padrone muore improvvisamente, parte per partecipare ad alcuni tornei e, insieme agli amici Roland e Wat incontra uno scrittore sconosciuto, Chaucer (Paul Bettany). William, privo di documenti validi, convince Chaucer a falsificare delle carte che lo lasceranno passare nei tornei come cavaliere. Con la sua storia appena “riscritta”, il giovane cerca di dimostrare di essere un degno cavaliere e, lungo la strada che lo separa dal suo destino, troverà anche l’amore.

Il destino di un cavaliere: le frasi più belle

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A parte l’incursione di musiche moderne – una su tutte We Will Rock You dei Queen, Il destino di un cavaliere è particolarmente ricco di poetici epigrammi:

L’amore dovrebbe finire con la speranza” (Kate)

Se crede abbastanza, un uomo può fare qualsiasi cosa!” (Padre di William)

I tuoi uomini ti amano, se non sapessi nient’altro di te, sarebbe sufficiente” (Prince Edward)

Meglio una ragazza sciocca con un fiore, di un ragazzo sciocco con un cavallo e un bastone” (Jocelyn)

Ero nudo per un giorno, sarai nudo per l’eternità” (Chaucer).

Il film è un susseguirsi di avventure e di altrettante battute che porteranno i protagonisti  a stringere una bella e forte amicizia. Non manca di certo l’amore, rappresentato dalla bella Shannyn Sossamon nel ruolo di Jocelyn.

Tra le massime più belle, quelle naturalmente di Chaucher:

Avete presente il verbo arrancare? Arrancare: il lento, faticoso, deprimente, ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita, tranne l’impulso di dover, semplicemente, continuare la lotta.

Lo stesso Chaucher è colui il quale riesce, attraverso la propria destrezza poetica, a dare una vita da Cavaliere all’umile William, attraverso una presentazione degna di nota…

Oggi… oggi vi ritrovate ad essere tutti eguali. Ebbene sì!! Perché siete tutti egualmente favoriti, avendo il prestigio, il privilegio, No! Il piacere di potervi presentare un cavaliere nato da cavalieri. Un cavaliere che può vantare origini ben anteriori a Carlo Magno. Il nostro primo incontro avvenne sulla cima di un monte presso Gerusalemme. Pregava il Signore chiedendogli di perdonarlo per il sangue saraceno versato dalla sua spada. E in seguito ebbe a stupirmi ancor di più in Italia, quando salvò un’orfana beltà dalle brutali e lascive pretese del suo orrendo zio turco. In Grecia, passò un intero anno, nel silenzio… onde è meglio comprendere il suono d’un bisbiglio. Eee allora senza più indorare la pillola e senza ulteriore trambusto io presento a voi il cercatore di serenità. Il protettore di italiche verginità. Il guardaspalle di Nostro Signore. L’unico, il solo Siiiiir Ulrich Von Liechtenstein.

Il momento più romantico del film? La lettera che William dedica all’amata Lady Jocelyn

Mia carissima Jocelyn, è strano pensare che non ti vedo da un intero mese. Ho visto la nuova luna, ma non te. Ho visto aurore e tramonti ma non il tuo bellissimo viso. I pezzetti del mio cuore spezzato sono tanto piccoli che riescono a passare per la cruna di un ago. Mi manchi come al sole manca il fiore, come al sole manca il fiore nel profondo dell’inverno. In mancanza di bellezza a cui dirigere i suoi raggi, il cuore si indurisce come la gelida landa in cui la tua assenza mi ha bandito. Ho il prossimo torneo nella città di Parigi, la troverò vuota e invernale se tu non ci sarai. La speranza mi guida, è ciò che mi fa superare la giornata e specialmente la notte. La speranza che quando sparisci dalla mia vista non sarà stata l’ultima volta che ti ho guardata. Con tutto l’amore di cui dispongo, rimango sempre tuo. Il Cavaliere del tuo cuore.