Freaks – Una di noi: recensione del film Netflix

La recensione del superhero movie made in Germania scritto dall’autore di Dark, Marc O. Seng, diretto da Felix Binder e interpretato da Cornelia Gröschel. Dal 2 settembre su Netflix.

Il superhero movie è diventato a tutti gli effetti un vero e proprio filone appartenente alla famiglia allargata del cinema fantastico, motivo per cui se ne producono sempre di più e alle diverse latitudini. Persino in Germania c’è chi ha deciso di misurarsi con il sottogenere in questione e quel qualcuno è Felix Binder, supportato in fase di scrittura da Marc O. Seng, vale a dire uno degli autori che ha dato vita a una delle serie più acclamate degli ultimi anni, ossia Dark. Nasce dunque in terra tedesca Freaks – Una di noi, un originale Netflix distribuito dal colosso dello streaming a stelle e strisce a partire dal 2 settembre.

Freaks – Una di noi – la classica storia che parla di supereroi alle prese con il dilemma dei dilemmi: dono o maledizione?

Freaks - Una di noi cinematographe.it

Quando c’è una simile abbondanza in termini di offerta, sia per quanto concerne il grande schermo che la serialità, il rischio di imbattersi in prodotti fotocopia e cloni realizzati in tutte le salse possibili e immaginabili, è piuttosto elevato. Rischio che la squadra capitanata da Binder ha sicuramente calcolato, ma che a conti fatti non è riuscito a evitare e tenere basso. Il risultato, infatti, è la classica storia che parla di eroi ed eroine con super poteri, alle prese con il dilemma dei dilemmi: dono o maledizione? A chiederselo è la protagonista di turno, Wendy (Cornelia Gröschel), cuoca di una tavola calda, sposata e madre di un figlio, che scopre di avere poteri sovrumani e una forza bruta sedati e tenuti nascosti a causa di una pasticca prodotta da una fantomatica organizzazione che vuole lei, e gli altri come lei, ubbidienti e celati agli occhi della Società. Presa coscienza della sua vera natura e scoperta la cospirazione decide insieme a un piccolo gruppo di supereroi di ribellarsi, restituendo l’identità perduta alle tante persone che come lei sono state costretta a soffocarla.

In Freaks – Una di noi si mescolano toni e registri seri e faceti

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Nel plot è facile intravedere temi e stilemi del filone, compreso quello chiave legato all’accettazione dell’altro in quanto “diverso”, con il quale i cultori dei cine-comics (su tutti quelli della saga di X-Men) sono chiamati a confrontarsi nella stragrande maggioranza dei casi. Difficilissimo di conseguenza imbattersi in un film capace di declinare in maniera originale, o quantomeno non abusata, una tematica e un genere che ormai sono stati esplorati in lungo e in largo. Fatto sta che  Freaks – Una di noi “suona” come una melodia già ascoltata, muovendosi su una partitura che presenta al suo interno troppe analogie con i modelli d’oltreoceano, che restano tali e ancora lontani all’orizzonte. Il cineasta tedesco si è sforzato di trovare una chiave, mescolando toni e registri seri e faceti, ma la porta che ha finito con l’aprire si spalanca su un mercato in cui progetti come questi si disperdono alla velocità della luce.

Freaks – Una di noi: una pellicola godibile, a tratti persino divertente, ma nulla della quale non avremmo potuto fare a meno

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Quella di Binder è una pellicola godibile, a tratti persino divertente, ma nulla della quale non avremmo potuto fare a meno in un banchetto così abbondante e variegato. Viene da chiedersi allora il motivo di tale scelta, quando la proposta da fare al pubblico segue una ricetta ormai codificata. Mancano, infatti, quegli ingredienti per fare propria la ricetta, come aveva fatto invece Gabriele Mainetti nel suo Lo chiamavano Jeeg Robot. Quel poco che si scorge di personale sta nelle pennellate interpretative della Gröschel, capace di prendere in consegna un personaggio standardizzato come quello di Wendy, per trasformarlo in un’eroina dolente e combattuta, divisa tra la parte umana e quella super-umana. Quale delle due avrà la meglio, lo lasciamo alla visione. 

 

Regia - 2
Sceneggiatura - 2
Fotografia - 2
Recitazione - 2.5
Sonoro - 2
Emozione - 1.5

2

Tags: Netflix