Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D torna da oggi al cinema: 5 motivi per vedere o rivedere il primo film su Raffaello Sanzio

Perché andare a vedere Raffaello - Il Principe delle Arti - in 3D? Ecco 5 buone ragioni per andare al cinema il 18,19 e 20 aprile!

Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D, dopo aver incantato il pubblico e dopo il successo ottenuto al botteghino, tornerà al cinema da oggi a giovedì (qui l’elenco delle sale). Il film d’arte targato Sky 3D, Sky Cinema e Sky Arte, prodotto in collaborazione con i Musei Vaticani e con Magnitudo Film e distribuito da Nexo Digital, ha visto presentarsi al cinema 45 mila spettatori, per un totale al box office di più di 400 mila euro.

Se non siete tra coloro che si sono lasciati stregare dalla magia dell’arte in terza dimensione nelle prime tre date di proiezione, allora dovete assolutamente rimediare e andare a vedere il film diretto da Luca Viotto, in assoluto il primo che ripercorre la vita e la poetica del pittore urbinate Raffaello Sanzio.

Perché vedere Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D? Ecco 5 buoni motivi per andare al cinema da oggi a giovedì!

5. Rende l’arte accessibile a tutti

Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D, pur essendo un film biografico su un artista del Quattrocento, non è adatto soltanto agli appassionati. Infatti una delle caratteristiche principali della pellicola è proprio la sua accessibilità, anche ad un pubblico giovane, grazie ad un approccio narrativo e visivo emozionale ma al contempo autorevole. Un espediente nuovo e accattivante per ripercorrere i momenti principali della vita e dell’opera di Raffaello Sanzio è rappresentato dalle attendibili e accurate scene di ricostruzione storica, dei veri e propri tableau vivant basati su dipinti dell’800 francese che vi faranno immergere nelle città di Urbino, Roma e Firenze in una delle epoche più fortunate dell’arte italiana. Insomma, non importa se siete degli appassionati di storia dell’arte o dei giovani con poca esperienza di musei: questo è il film che vi affascinerà, senza se e senza ma!

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4. Le bellissime riprese in 3D

Che la maggior parte delle città italiane sono dei veri e propri musei a cielo aperto lo sapevamo già. Tuttavia, Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D, riesce a riproporre Urbino, Roma Firenze in una veste del tutto inedita. Le riprese in 3D riescono appieno nell’intento di valorizzare le architetture delle città attraverso le quali si ripercorre la vita del pittore. Ma non ci sono solamente le città: le riprese in 3D riescono a darci la sensazione di star passeggiando all’interno dei palazzi storici e dei musei.

Quando Raffaello entra di notte nella Cappella Sistina, ancora piena dei ponteggi che consentivano a Michelangelo di dipingere la volta, noi la scopriamo insieme a lui. Insieme a lui la vediamo all’improvviso in tutta la sua magnificenza e grandezza. Un’emozione decisamente da non perdere!

3. È il primo film biografico su Raffaello Sanzio

Su artisti come Leonardo da Vinci Michelangelo Buonarroti sono stati realizzati moltissimi film, documentari, cortometraggi e altro ancora. Su Raffaello Sanzio, pur essendo paragonabile per fama agli altri due, i prodotti filmici sono quasi del tutto assenti. Le poche opere dedicate al pittore di Urbino risalgono soprattutto alla prima metà del Novecento e sono opere poco note. Il film realizzato da Sky può essere considerato il primo vero film biografico su Raffaello. Un vero e proprio racconto della sua vita e della sua poetica, curato e divulgativo. Un altro ottimo motivo per andare a vederlo al cinema: se non altro, quando e se ne verranno prodotti altri, voi sarete in grado di fare dei paragoni fin da subito.

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2. Le riprese di luoghi esclusivi

Ci sono luoghi a cui si può accedere senza problemi, semplicemente pagando un biglietto. Tra questi ricordiamo, ad esempio, diverse stanze che fanno parte del percorso visitabile dei Musei Vaticani. Allo stesso modo, la maggior parte delle opere di Raffaello può essere ammirata nei musei italiani e stranieri: un esempio è La Madonna del Cardellino, custodita presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Altri luoghi, al contrario, non sono accessibili a chiunque, ma Raffaello – Il Prinicipe delle Arti – in 3D ci consente di visitarli tutti!

Attraverso le magnifiche riprese abbiamo la possibilità di passeggiare in ambienti privati all’interno del Palazzo Apostolico in Vaticano. La macchina da presa ci trasporta nell’Appartamento del Cardinal Bibbiena e in altri luoghi che, al contrario, non avremmo l’opportunità di ammirare. Tutto questo ampliato dalle riprese effettuate con tecnologie all’avanguardia (come potete vedere qui), che ci consentono un’esperienza a 360 gradi.

1. La ricostruzione della Cappella Sistina

Sappiamo tutti che la Cappella Sistina non è stata sempre come la vediamo oggi. Michelangelo Buonarroti realizzò, all’inizio, unicamente la decorazione della volta. Il Giudizio Universale sarebbe arrivato più tardi. Quello che forse molti hanno scoperto attraverso questo film è che, a partire dal 1519, all’interno della Cappella Sistina furono esposti gli arazzi realizzati da Raffaello. Per il film è stata realizzata la ricostruzione della Cappella Sistina come sarebbe apparsa il 26 Dicembre 1519, quando sette dei dieci arazzi vennero solennemente esposti per la prima volta. Un’occasione più unica che rara dal momento che, pur essendo ancor oggi visibili (conservati nei Musei Vaticani), gli arazzi non sono più collocati nella loro sede originaria.