24 scene d’apertura entrate nella storia del cinema

- Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2016 16:43 - Tempo di lettura: 8 minuti

24. Ragazze nel Pallone (2000)

“Son sexy, solare. Son molto popolare,” e lo sappiamo che conoscete il resto. Il grido di apertura delle Cheerleaders non è solamente orecchiabile, ma stabilisce un fatto importantissimo per quanto riguarda Ragazze nel Pallone: è del tutto consapevole di sé. Battute del tipo “Ci odi perché siam belle, beh neanche te ci piaci. Cheerleaders! Siamo Cheerleaders” ci fa capire che Ragazze nel Pallone è pronto a prendersi in giro e a ridere al fianco degli spettatori.

23. Il Re Leone (1994)

I primi istanti de Il Re Leone sono la materia di cui sono fatti i sogni: il momento più emozionante è quando Il Cerchio della Vita suona in sottofondo, tutti gli animali si riuniscono e si inchinano davanti al nuovo nato, il loro futuro re.

22. Narc – Analisi di un Delitto (2002)

Narc non perde tempo, lanciando gli spettatori nel mezzo di un inseguimento a piedi fin dall’inizio. Senza alcun contesto sul quale basarsi, non si ha assolutamente idea di cosa stia succedendo, eppure è un ingresso in scena affascinate, appositamente designato per far salire l’adrenalina.

21. Viale del Tramonto (1950)

La satira spietata a Hollywood di Billy Wilder è più nota per la sua battuta finale, ma anche l’apertura è eccezionale: l’inquadratura ripercorre la strada da un marciapiede con il titolo scritto sopra fino ad arrivare alle macchine della polizia che passano a sirene spiegate. La voce di William Holden accompagna la scena da lì. L’ultimo frame è l’inquadratura di un cadavere nella piscina ripreso dal basso verso l’alto che rappresenta anche la visione che Norma Desmond ha di se stessa: senza tempo.

20. Il Cavaliere Oscuro (2008)

Il tour de force che rappresenta la sequenza di apertura de Il Cavaliere Oscuro potrebbe essere quasi un breve film a sé stante. La rapina in banca non ci dice nulla sul film, ma ci offre la visione di uno dei cattivi più memorabili del franchise, il Joker di Heath Ledger. Christopher Nolan gioca con le nostre aspettative e, sebbene il Joker non si rivela fino al completamento del colpo, la sua presenza è percepita fin da subito. Perfettamente girata ed editata, e tutto svelato un passo alla volta, il Joker mette in scena un’introduzione indimenticabile e letale.

19. Lo Squalo (1975)

La scena d’apertura de Lo Squalo ha cambiato sia il nostro modo di vedere l’acqua che quello di guardare film in estate. Osservare la famigliare scena di una festa sulla spiaggia in estate, dove il desiderio di tuffarsi in mare è palpabile, ha perfettamente senso. Ma poi l’indimenticabile composizione di Jhon Williams arriva, le onde si increspano e il terrore degli squali diventa un fenomeno culturale che ancora non si è spento.

18. Bastardi Senza Gloria (2009)

L’inizio di Bastardi Senza Gloria di Tarantino dura per più di 15 minuti, ma mantiene la sua intensità per tutto il tempo. Incontriamo un terrificante nazista di nome Hans Landa (Christoph Waltz) che interroga un fattore francese sul fatto che sia sospettato di nascondere una famiglia ebrea. Se mai è esistita una scena per cui trattenere il respiro è di sicuro questa, considerando che la famiglia in questione si nasconde sotto alcune assi del pavimento in perfetto silenzio, aspettando di scoprire cosa gli riserverà il fato. È Tarantino stesso ha considerare questa una delle migliori scene mai scritte.

17. Vertigo (1958)

Dopo i crediti iniziali, accompagnato dagli allora avanzati effetti grafici di Saul Bass, il film di Alfred Hitchcock si apre sul Detective Scottie Ferguson (James Stewart) e un collega che inseguono un criminale sui tetti di San Francisco. Quando Scottie prova a saltare da un tetto all’altro degli edifici, si ritrova aggrappato al cornicione con le sole dita, in bilico tra la vita e la morte. L’altro poliziotto cerca di aiutarlo… ma non finirà tanto bene.

16. The Social Network (2010)

Non tutti sono capaci degli scambi verbali di Aaron Sorkin, ma Jesse Eisenberg e Rooney Mara ce la mettono tutta. David Fincher ha dichiarato che ci sono voluti 99 ciack per comporre il tira e molla della conversazione. La scena non funzionerebbe senza il frenetico editing, che da più peso alle pause e rende l’insulto finale di Mara ancora più forte.

15. Il Braccio Violento della Legge (1971)

Il regista Willia Friedkin apre Il Braccio Violento della Legge con due scene d’azione simultanee, lontane migliaia e migliaia di chilometri. In Francia un killer professionista uccide un detective. A New York un uomo vestito da Babbo Natale e un venditore di hot dog inseguono un trafficante di droga armato. È ovvio che i due siano sotto copertura, ma i dettagli non sono importanti. Quello che è importante è il modo in cui gli spettatori vengono catapultati nei due mondi che sono così cruciali per la storia.

14. Boogie Nights – L’Altra Hollywood (1997)

Benvenuti a casa di P.T. Anderson: la parte di Los Angeles con più disinibita, San Fernando Valley. È impossibile distogliere lo sguardo nei primi minuti: le riprese vanno da Sherman Way nello stravagante night club Disco Traxx, alla pista da ballo dandoci una perfetta veduta dei personaggi, vivaci e fuori dalle righe.

13. Le Iene (1992)

L’inizio de Le Iene include sorprendentemente argomenti di poco interesse. I personaggi principali sono seduti intorno al tavolo, parlando del più e del meno e discutendo di Like a Virgin di Madonna. Ma questa è una scena chiave per capire lo stile generale del film di Tarantino. Sta costruendo personaggi realistici costringendoci a focalizzarci su di loro attraverso una scena che sembra del tutto innocua. Eseguito in modo brillantemente semplice eppure divertente, qui ci vengono introdotti i ladri con cui passeremo i prossimi 90 minuti tentando di capire di chi fidarsi e di chi no.

12. Magnolia (1999)

Il racconto della disperazione ai tempi moderni nella California del sud di Paul Thomas Anderson si apre con tre aneddoti, narrati dall’illusionista Ricky Jay che ci mostra un mondo con piogge di rane e cantanti improvvisati, dove “cose strane succedono continuamente”.

11. Quei Bravi Ragazzi (1990)

Guardando i primi 90 secondi del epico film di Martin Scorsese viene da chiedersi perché il regista abbia sentito la necessità di farne un film più lungo. Ovviamente il risultato finale e un capolavoro, che però inizia con il botto. C’è il mistero (Cos’è quel rumore nel portabagagli?), la forza bruta (Joe Pesci e Rober DeNiro, detto in parole povere, sono dei veri duri) e c’è il caratteristico dark humor già con la narrazione iniziale di Ray Liotta che ci dice: “Che io mi ricordi, ho sempre voluto fare il gangster”

10. 2001: Odissea nello Spazio (1968)

C’è qualche film che ha eguagliato l’epicità di questa pellicola spaziale di Stanley Kubrick? Ne dubitiamo, se si considera anche solo prima scena, seguita dalla iconica sequenza con i titoli, che si svolge letteralmente all’alba dell’uomo, dove i primati diventano inventori e distruttori, due ruoli che definiranno il loro lignaggio per i millenni a venire.

9. Screem (1996)

Qual è il tuo film horror preferito? Una domanda apparentemente innocua da un anonimo interlocutore telefonico si trasforma in una terrificante, e infine mortale, avventura per Casey Becker (Drew Barrymore). La sua morte nei primi minuti del film fu ancora più shockante a causa del fatto che la Barrymore era la star più famosa in questo horror, al pari di Janet Leigh in Psycho, quando il film è uscito.

8. UP (2009)

Un ragazzo incontra una ragazza, si sposano, i due scoprono di non poter avere figli, invecchiano insieme e pianificano di realizzare il sogno della loro vita, ma lei si ammala e muore prima di poterlo fare. Questa storia potrebbe essere il plot per un film intero, ma nelle mani della Pixar il tutto è condensato in una manciata di toccanti minuti.

7. Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta (1981)

Il film di avventura di Steven Spilberg inizia con la silhouette di Indiana Jones (Harrison Ford) che si sistema il suo caratteristico cappello. Per la fine della sequenza di apertura, il nostro eroe è ricoperto di ragnatele, circondato da nativi armati di lancia e costretto e cedere la reliquia da lui recuperata al suo nemico giurato. Tra l’inizio e la fine della sequenza, Indy affronta dardi appuntiti, trappole, tarantole, compagni traditori e, naturalmente, massi giganti che lo inseguono fino all’uscita della caverna. Chi non si sarebbe affezionato all’archeologo con la frusta con un’entrata in scena del genere?

6. Il Padrino (1972)

L’inizio del film del 1972 di Francis Ford Coppola è onesto nel migliore dei modi. “Io credo nell’America,” è principio della supplica di un uomo, che prosegue con il negozia mento con un uomo potente il giorno delle nozze della figlia. È come una missione che dichiara di avere che permane per tutto il film, sfociando in temi di giustizia e lealtà, incorniciando i fantastici dialoghi e la magnetica interpretazione di Marlon Brando.

5. Tutti Insieme Appassionatamente (1965)

Quelle campane dell’abbazia rovinano tutto, non credete? La sequenza di apertura di Tutti Insieme Appassionatamente è pacata quanto la canzone di Maria, mettendo in luce due delle cose più affascinati del film, le Alpi e la voce di Julie Andrews, per poi riportarci con i piedi per terra con la battuta: È di nuovo in ritardo.

4. Il Petroliere (2007)

Il Petroliere non fa le cose a metà. Guardare questo film significa essere d’accordo a restare seduti per due ore e mezza a fissare nell’oscurità dell’anima umana. Tutto ciò appare evidente nella scena di apertura quasi priva di battute, che introduce Daniel Plainviewer e la sua sete di denaro attraverso la straordinaria fragorosa colonna sonora di Johnny Greenwood che si apre sullo sconfinato deserto Americano.

3. C’era una volta il West (1968)

L’apertura quasi priva di dialoghi di questo capolavoro tra gli spaghetti-western di Sergio Leone dura più di 13 minuti ed è il perfetto esempio dello stile del regista. Silenzio, osservazione, e più tardi esplosivo.

2. Voglia di Tenerezza (1983)

Incontriamo Aurora Greenway (Shirley MacLaine), una giovane madre neurotica, selvaggia ed esigente affascinate senza fatica. È in preda al panico pensando che la sua bambina addormentata, Emma, sia morta nella culla, così le dà un pizzico e la fa piangere. È una scena strana, ma che rappresenta perfettamente la relazione tra madre e figlia, toccante e divertente allo stesso tempo.

1. American Sniper (2014)

Pensate ciò che volete a proposito della politica dietro ad American Sniper. La scena di apertura mette il pubblico sdraiato a terra, dietro al mirino di un fucile, mentre Chris Kyle (Bradley Cooper) deve prendere una decisione in una manciata di seconde ovvero uccidere o no una donna potenzialmente pericolosa e il suo bambino. Mentre Kyle prende la mira e inala lentamente per calmare i nervi, c’è solo una cosa che si può pensare: “porca p******!”