Zombie contro Zombie: recensione del film

Zombie contro zombie è una zombie-comedy di Ueda Shinichiro. Vincitore di Udine Far East Film Festival 20 sta girando il mondo e sarà nelle nostre sale dal 7 al 9 novembre.

Il titolo originale di Zombie contro Zombie è One Cut of the Dead, che esplicita la sua peculiarità: un unico piano sequenza. Il film si sviluppa su tre piani: il primo è uno zombie movie girato in un solo piano sequenza lungo mezz’ora; il secondo è un footage, mentre il terzo è una sit-com sorprendente.

Entrare nel dettaglio significherebbe rovinare il gusto di vedere Zombie contro Zombie dato che il fattore sorpresa garantisce una buona parte di successo. La struttura a matrioska permette di sviluppare nello stesso film generi diversi, attirando un pubblico variegato, dai patiti degli zombie ai goliardici fino ai nerd del cinema.

Il soggetto di Zombie contro zombie è geniale

Zombie contro zombie ha un’idea geniale alla base, arrivata in soccorso data l’assenza di budget (il film è stato realizzato grazie a un crowdfunding infatti), ma non solo. Il meta-cinema permette agli attori una recitare nella recitazione, una finzione nella finzione quindi che stimola lo spettatore a guardare le cose da un altro punto di vista.

Niente è reale nel cinema, ma fuori dal cinema tutto lo è, eppure la verità è che è tutto straordinariamente pianificato. La vera difficoltà è girare delle scene che devono apparire improvvisate, laddove rappresentano i retroscena della troupe mentre gira un film.

Zombie contro Zombie Cinematographe.it

Il b-movie in tv: una puntata di 30 minuti in un one cut

Se da una parte gli attori sono molto bravi a interpretare un duplice ruolo (di attori che recitano e quello dei personaggi) lo è altrettanto la regia in grado di scegliere con pertinenza diversi linguaggi. Il lungo piano sequenza è girato con partecipazione alla scena, tanto da tradursi nell’occhio dello spettatore. Lo spazio scenico è un grande capanno a due piani che permette alla macchina da presa di giocare con le profondità. Se non si può fare un taglio allora bisogna che la macchina si allontani e avvicini e riesca a salire in alto per permettere diversi sguardi. Primi piani, inseguimenti a spalla, soggettive con la steadicam che riesce anche a salire sulle teste dei personaggi.

Zombie contro zombie è la puntata televisiva di un horror di 30 minuti, one cut, che il regista giapponese deve realizzare in diretta tv con la star del momento. La vediamo e poi scopriamo il dietro le quinte: la famiglia del regista e la troupe, con caratteristiche davvero singolari. E scopriamo perché alcuni di loro sono anche attori del b-movie.

Questo secondo atto ha una vena comedy: ci sono situazione surreali, date dalla mescolanza di imprevisti che hanno portato a trovare soluzioni alternative. One cut of the dead è tratto dall’opera teatrale Ghost in the Box! di Ryoichi Wada e ricorda molto Rumori fuori scena di Michael Frayn, in riferimento al meta-teatro. Immaginate quindi questo umorismo demenziale associato allo stile low cost dei b-movie.

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Il secondo atto in particolare ricorda per spirito di autoironia il nostro Boris, mettendo al centro l’azione stessa di girare un film e i segreti che rimangono sempre nascosti. Vi siete mai chiesti come è stato girata una certa scena? Oppure avete notato un primo piano significativo o una soggettiva innovativa? Zombie contro zombie mostra la nascita di queste idee e sembra che le idee geniali arrivino per caso, impreviste e autentiche. Ovviamente anche divertenti da sapere.

I tre livelli di Zombie contro Zombie: horror, comedy e reality 

La verità è stratificata sui diversi piani, dove per ultimo c’è l’autore e regista Ueda Shinichiro, che rientra anch’esso in questo gioco di specchi. Alla fine quindi c’è sempre qualcuno che sta raccontando la storia raccontata da un altro, attraverso linguaggi diversi, accompagnati da uno stile visivo e sonoro e una recitazione pertinenti. Questa differenziazione netta permette di provare emozioni contrastanti, come se fossero opere separate.

Zombie contro Zombie Cinematographe.it

Un’operazione davvero ben riuscita e adatta a un pubblico ormai abituato al web, con un forte calo dell’attenzione e multitasking. Bisogna proprio dirlo: questo film insegna a sfruttare i limiti come vantaggi per distinguersi nell’immenso mercato globale.
Zombie contro zombie, dopo la vittoria di Udine Far East Film Festival 20 ha trionfato in altri festival e ora si prepara alle sale di tutto il mondo. In Giappone ha primeggiato al box office superando Solo: A Star Wars Story!.

Adesso aspettiamo cosa accadrà in Italia. Lo zombie-comedy sarà in sala solo il 7, 8 e 9 novembre: preparatevi al film indipendente più interessante della stagione.

Regia - 4
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3.5
Emozione - 3.5

3.5

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