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A venticinque anni dalla morte, arriva nelle sale cinematografiche il 29 e il 30 ottobre un film evento sorprendente e commovente dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolf NureyevNureyev – Il genio ribelle che danzava per la libertà è un film diretto da Jacqui e David Morris, in cui si ripercorre la straordinaria vita dell’uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop.

Nureyev: Nexo Digital e la divulgazione dell’arte al cinema

Il film documentario, opera dei registi candidati al BAFTA, è un film evento distribuito nelle sale cinematografiche solo il 29 e 30 ottobre da Nexo Digital, società di distribuzione sempre attenta alla diffusione di opere in cui il cinema è mezzo di trasmissione spettacolare di eventi profondamente connessi al mondo del teatro, della danza, dell’opera lirica e di tutto lo spettacolo dal vivo. 

Il film è un puro documentario poiché racconta la vita dell’artista utilizzando filmati inediti in alternanza a celebri momenti tratti dalle suite delle sue interpretazioni più famose e di ritagli – qui tecnicamente tableaux – tratti da creazioni decisamente più moderne e contemporanee dirette da Russel Maliphant del Royal Ballett. Il collage di momenti e di emozioni che è in grado di suscitare il film trova raccordo nella colonna sonora originale composta da Alex Baranowski. 

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Nureyev, la danza per la libertà

Si parte dalla storia di Rudolf Nureyev, l’infanzia condizionata dal sogno della danza e da un’educazione paterna oltremodo rigida, fino al raggiungimento del successo. Il debutto come solista al Teatro Kirov, il plauso in Russia e i fan osannanti in tutto il mondo, complice l’invito dell’amata partner Margot Fonteyn, a danzare con lei nei maggiori teatri europei di Londra, Parigi, Milano e Roma. E poi la vita privata, fatta di eccessi esattamente come quella di qualsiasi rock-star, le feste a New York, la vita mondana con i divi del cinema e della musica, i rapporti con la politica. Ovviamente, in un ritratto curato come quello del film dei fratelli Morris, non può mancare l’importante parentesi che vede il danzatore protagonista di un fenomeno culturale, diventando un uomo e un artista disertore degli obblighi sociali imposti dalle sue origini, in un momento di equilibrio instabile tra la Russia e l’intero Occidente durante la guerra fredda, lui fugge e combatte a suo modo con l’unica arma che è in grado di utilizzare: la forza nel corpo e la bellezza della danza.

Nureyev

Un registro narrativo, quello del film dedicato al popolare “Rudy” amato e giudicato in tutto il mondo, che intrattiene con stabilità lo spettatore. Il film Nureyev – Il genio ribelle che danzava per la libertà informa, incuriosisce, stupisce per la bellezza dei virtuosismi espressi in danza e commuove per la forza dei pensieri espressi tramite le parole.

Di fronte ad opere filmiche come queste però, la domanda è sovente la stessa: a chi sono destinati questi film? Come reagiscono i diversi tipi di pubblici ipotizzabili? Un film per restituire ciò che spetta ad un’altra arte – sia essa la danza oppure no – deve provare a operare su espedienti che connettono il bello all’utile, senza dover stabilire mai cosa sia più importante tra i due.

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Nureyev: pro e contro

Il film, come spesso accade in questi casi, sarà apprezzato dai curiosi, amato dagli appassionati, criticato per alcune mancanze oggettive – e ce ne sono – dagli esperti del mondo ballettomane. Personaggi del calibro storico e popolare di Rudolf Nureyev mettono comunque in difficoltà la settima arte poiché i biopic o i documentari difficilmente riescono a restituire la grandezza reale di queste vite e di queste personalità. Il film di Jacqui e David Norris però colma parte delle mancanze grazie all’utilizzo della sublime colonna sonora, ad opera del premiatissimo Alex Barawnoski, in grado di stimolare l’immaginazione grazie ad un sapiente e dettagliato lavoro operato sul montaggio dei diversi spunti provenienti dai documenti video d’epoca.

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Gli orizzonti sconosciuti ai più, dell’arte tersicorea rivoluzionaria di Rudolf Nureyev, vengono svelati e conquistati “passo dopo passo” nel film e si attiene alla giusta osservanza di non strafare e di raccontare la straordinarietà di ciò che è stato. Vittoria Ottolenghi, storica e critica di danza, intima amica di Nureyev dal periodo dell’apice del successo fino alla morte, divulgatrice instancabile della danza attraverso il video e il mezzo televisivo, è stata colei che meglio di tutti ha raccontato il suo Rudy, artista ed essere umano, in libri, articoli di giornale e in tante e diverse occasioni. Del fatto che oggi possa essere nelle sale un film come Nureyev – Il genio ribelle che danzava per la libertà, probabilmente l’amica Vittoria Ottolenghi sarebbe stata enormemente fiera e felice. 

Nureyev – Il genio ribelle che danzava per la libertà è un film sostenuto dalla Rudolf Nureyev Foundation e dal GAY PRIDE Worldwide, distribuito al cinema in esclusiva da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY, Sky ClassicaHD, MYmovies.it, Danza&Danza, Sipario.

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