Scary stories to tell in the dark, cinematographe.it

Scary Stories to tell in the Dark è tratto dal celebre bestseller di Alvin Schwartz, autore molto amato dallo stesso Guillermo del Toro

Il regista Guillermo del Toro è pronto a tornare per una nuova avventura sul grande schermo, ma questa volta lo farà in veste di produttore e sceneggiatore. Il regista infatti ha firmato la sceneggiatura di Scary Stories to tell in the Dark, il nuovo horror diretto da André Øvredal e tratto dal bestseller di Alvin Schwartz.

L’idea di un film tratto dal romanzo dello scrittore americano era in cantiere presso la CBS Film dal 2013, ma il progetto non ha preso il via finché del Toro non è stato coinvolto nel progetto. Il regista infatti si è definito un grande ammiratore dello scrittore, che riesce a calare i propri lettori in atmosfere terrificanti, intrise della profonda cultura folkloristica americana. Ma dobbiamo aspettarci delle scene post-credits in Scary Stories to tell in the Dark?

Il film è ambientato nella Pennsylvania del 1968, nella piccola città di Mill Valley, dove i giovani Stella, Auggie e Chuck, dopo aver conosciuto il misterioso Ramón, decidono di introdursi nella terrificante casa infestata della città, Bellows mansion. È la notte di Halloween e, all’interno della casa, Stella trova un libro di storie di paura scritto dalla figlia dei vecchi Bellows, Sarah. La ragazza decide di portarsi via il manoscritto: quello sarà l’inizio di un vero e proprio incubo che perseguiterà Stella e i suoi amici, cercando di ucciderli uno per uno.

Per chi se lo stesse chiedendo, il film non avrà alcuna scene post-credits, ma non disperate: chi vorrà  rimanere seduto ancora un po’ sulla poltrona dopo la fine del film, potrà ascoltare la versione di Season of the Witch di Donovan interpretata da Lana Del Rey. La cantante infatti ha registrato questa cover proprio per l’uscita del film.

Nessuna clip esclusiva o jumpscare dell’ultimo minuto, ma questo non vuol dire che il film non avrà un sequel. Scary Stories to tell in the Dark infatti prende spunto solo da poche storie scritte da Schwartz. Esiste ancora tantissimo materiale inedito che Guillermo del Toro e André Øvredal potrebbero adattare per un sequel. Per il momento non si hanno ancora notizie certe su un eventuale secondo capitolo, anche se l’idea di un nuovo franchise potrebbe risultare vincente. Il film infatti funziona benissimo anche come standalone ma forse il suo futuro potrebbe cambiare a seconda del successo che riscuoterà al box office.

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