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Dopo averlo conosciuto nel precedente film di James Gunn, Yondu di Michael Rooker è stato un personaggio chiave nel sequel Guardiani della Galassia Vol. 2.

Avendo visto il cinecomic, saprete che Star-Lord alias Peter Quill (Chris Pratt), con il passare del tempo, comprende sempre più come il capo della banda di Ravager sia stato effettivamente la figura paterna che per anni ha cercato altrove. Purtroppo, alla fine del film, Yondu si sacrifica proprio per salvare la vita di Peter, in una delle scene più emozionanti del sequel diretto da James Gunn.

L’interpretazione di Michael Rooker ha riscosso grandi applausi, anche da parte degli addetti ai lavori, tra cui spicca il nome di Kevin Smith, regista ed eterno appassionato di fumetti. In un video caricato su Facebook, Smith ha espresso la propria approvazione per il finale di Guardiani della Galassia Vol. 2, sostenendo che se Michael Rooker non riceverà una nomination all’Oscar per la sua prova, allora “non c’è giustizia al mondo.”

E James Gunn non può che condividere la campagna a favore di Michael Rooker. Il regista ha infatti ritwittato le parole del collega commentando “Sono d’accordo” sul proprio profilo.

Bisogna ammettere che le interpretazioni all’interno dei cinecomic si fanno sempre più intense, grazie a dei cast che si arricchiscono continuamente di talenti indescrivibili. Nonostante ciò, l’Academy tende a snobbare le performance degli attori coinvolti in progetti Marvel, DC e via dicendo, con l’ultima eccezione risalente al 2008, quando Heath Ledger conquistò l’Oscar postumo per il miglior attore non protagonista grazie al ruolo del Joker ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan.

Con la qualità dei film tratti dai fumetti sempre più alta, che le carte in tavola siano destinate a cambiare veramente nei prossimi anni?