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Addio a Mario Marenco, il Riccardino delle trasmissioni con Renzo Arbore

È morto a Roma, dove viveva da tempo, l’attore e umorista Mario Marenco, divenuto noto ai più grazie alle trasmissioni televisive di Arbore e Boncompagni.
Originario della Puglia, era nato a Foggia il 9 settembre 1933, era ricoverato da qualche tempo al Policlinico Gemelli, dove è morto domenica 17 marzo all’età di 85 anni.

Noto ai più per aver interpretato personaggi come il colonnello Buttiglione, la Sgarambona, Riccardino, l’astronauta spagnolo Raimundo Navarro, il dottor Anemo Carlone, il professor Aristogitone, Verzo e molti altri, Marenco era anche designer e architetto, si era infatti laureato a in architettura e, dopo aver ottenuto borse di ricerca a Stoccolma e Chicago, aveva aperto il proprio atelier nella Capitale nel 1960, lo Studio DEGW.

Nel mondo dello spettacolo raggiunge il successo prima con la radio, nel programma Alto gradimento, scritto con Giorgio Bracardi e condotto da Arbore e Boncompagni, in cui Marenco crea una serie di personaggi demenziali.
Il debutto in tv avviene nel 1972 con Cochi e Renato e Enzo Jannacci nel programma Il buono e il cattivo, mentre negli anni ’80 è protagonista in diverse trasmissioni tv come Sotto le stelle (di Magalli, Minellono, Marenco e Boncompagni) dove si è prodotto nel Prof. Aristogitone e in diversi altri sketch, e Indietro tutta! dove tutti lo ricordano anche grazie al personaggio del bambino Riccardino. Nel 2015, infine, ha fatto parte del Programmone di Nino Frassica su Rai Radio2.

Talvolta si è cimentato anche col cinema, portando sul grande schermo le sue macchiette e sotto la regia di Dino Risi in un paio di lavori televisivi. Marenco ha inoltre scritto alcuni libri umoristici editi da Rizzoli, tra cui Lo scarafo nella brodazza, Dal nostro inviato speciale, Il cuaderno delle poesie.

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