Bong Joon-ho presidente di giuria al Festival di Marrakech
Bong Joon-ho presidente di giuria al Festival del cinema di Marrakech, in giuria anche Anya Taylor-Joy e Jenna Ortega
Venerdì 28 novembre si è dato il via alla 22esima edizione del Festival internazionale del cinema di Marrakech. In questi otto giorni di festival, la prestigiosa giuria, presieduta da Bong Joon-ho, guarderà e giudicherà i 14 film in concorso, fino all’assegnazione dei premi, tra cui il premio più ambito, la Stella d’Oro per il miglior film. Insieme al regista coreano, sono presenti in giuria anche le attrici Anya Taylor-Joy e Jenna Ortega, le registe e sceneggiatrici Celine Song e Julia Ducournau, i registi Karim Aïnouz e Hakim Belabbes e l’attore iraniano Payman Maadi.
Bong Joon-ho presidente di giuria al Festival del cinema di Marrakech, in giuria anche Anya Taylor-Joy e Jenna Ortega

La cerimonia d’apertura del festival è stata l’occasione perfetta per Bong Joon-ho di ricordare i suoi inizi nel mondo del cinema. “A 22 anni, come studente di cinema, consumavo avidamente molteplici film. Ne guardavo tre, quattro al giorno. Volevo farne io stesso. Perché hanno messo la macchina da presa lì? Perché l’attore era rivolto verso quella direzione? Perché hanno tagliato quella scena in quel preciso momento? Queste domande mi consumavano quando avevo 22 anni. Guardando indietro, il me 22enne traboccava di energia e di passione per il cinema. Credo che anche Marrakech sprigioni una certa energia speciale in questo suo 22esimo anno di festival.“
Bong Joon-ho era già stato presidente di giuria per la 78esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, dopo l’enorme successo ottenuto con il suo Parasite, che nel 2020 gli ha procurato ben tre premi Oscar, ovvero quello per il miglior film, quello per il miglior regista e quello per la miglior sceneggiatura originale. Il regista coreano è il primo asiatico a presiedere la giuria del Festival del cinema di Marrakech, che ha avuto, nel corso della sua storia, presidenti di giuria del calibro di Martin Scorsese, Roman Polański, Guillermo del Toro e Paolo Sorrentino.
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