Se mi lasci non vale – recensione della commedia di Salemme

Se mi lasci non vale di Vincenzo Salemme è una commedia basata sul rancore e sul desiderio di vendetta da parte di Vincenzo (Salemme) e Paolo (Calabresi), due uomini intorno alla cinquantina appena lasciati dalle rispettive compagne. Il film si apre nel bel mezzo di una festa, in cui i due uomini si scrutano e riconoscono l’uno nello sguardo dell’altro il dolore per la fine della loro storia d’amore. Ed è così che i due si raccontano, fanno amicizia e si danno appuntamento il giorno successivo davanti ai bidoni della spazzatura per cestinare definitivamente il loro passato doloroso. Il primo punto di svolta della storia avviene quando Vincenzo assiste ad una crisi isterica di una sua collega di lavoro, rassegnata e affranta per essere stata abbandonata dal suo compagno. Questo fatto apre una nuova prospettiva per Vincenzo, che decide di coinvolgere il nuovo amico Paolo nel suo diabolico piano: infliggere alle loro ex la stessa sofferenza subita. Vincenzo dovrà far innamorare di sé Federica (Tosca d’Aquino), nonché ex compagna di Paolo, e l’amico dovrà conquistare e abbandonare Sara (Serena Autieri), la ex di Vincenzo. Nell’organizzazione del piano rientra anche il simpatico ruolo di Alberto Giorgiazzi (Carlo Buccirosso), mediocre attore di teatro arrogante e grottesco.

La realizzazione del piano non sembra difficile, almeno inizialmente: Vincenzo e Paolo si allenano l’uno con l’aiuto dell’altro ad imparare le debolezze delle due donne e usarle a loro vantaggio, per farle cascare ai loro piedi e poi attuare la vendetta. Ed è così che veniamo a conoscenza di alcune caratteristiche delle due donne: Sara crede nel destino e nel cibo sano mentre Federica è un architetto interessata solo al potere e al denaro. Non sarà facile calarsi nei panni dell’uomo perfetto agli occhi delle due donne, gli ostacoli sono dietro l’angolo e non sempre i due protagonisti riescono a domare gli imprevisti.

Se mi lasci non vale: una commedia semplice, leggera e piacevole

Se mi lasci non vale è una commedia piacevole e consigliata per il suo racconto semplice e leggero che si avvale di buoni attori, soprattutto i personaggi secondari tra i quali spicca una Tosca d’Aquino che, anche se “incastrata” in un personaggio snob, riesce a far emergere la sua classica verve comica. Inoltre, anche se si percepisce qualche nota stonata, forse dovuta alla scelta di un cast troppo eterogeneo, o dovuto alla presenza di un attore romano (Paolo Calabresi) inserito in un contesto prevalentemente napoletano, si ha la sensazione di uscire soddisfatti dalla sala. Infatti la commedia adotta “una recitazione naturale, senza estremismi”, come sottolinea lo stesso Salemme (clicca QUI per l’intervista al cast). La soddisfazione deriva dalle gag e battute che rimandano al mestiere dell’attore e al mondo teatrale, che viene dissacrato e allo stesso tempo ammiccato. In questo non si può che applaudire a Carlo Buccirosso, che rappresenta sempre una certezza, soprattutto con personaggi così ben cuciti su di lui. Chiude il cast Carlo Giuffrè nel ruolo del padre di Paolo, in un cameo che dona preziosità alla commedia.

Anche se c’è qualcosa che non convince nella scelta degli attori e quindi delle coppie che si vengono a creare nel corso del film, il lavoro di Salemme aggiunge qualcosa in più alla classica commedia degli equivoci, riuscendo a creare un prodotto al di sopra della media italiana.

Se mi lasci non vale vi aspetta al cinema da giovedì 21 gennaio distribuito da Warner Bros. Pictures.

Giudizio Cinematographe

Regia - 3.2
Sceneggiatura - 3.2
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 3

3.1

Voto Finale