2 single a nozze: recensione del film con Vince Vaughn e Owen Wilson

2 single a nozze è una commedia del 2005 diretta da David Dobkin, (Fred Claus – Un fratello sotto l’alberoThe Judge) con protagonista la coppia formata da Vince Vaughn e Owen Wilson. Si tratta di una delle pellicole più celebri e apprezzate dal pubblico fra quelle scaturite dal cosiddetto Frat Pack, ovvero il gruppo di attori formato dai due già citati, Ben Stiller, Luke Wilson, Steve Carell, Will Ferrell e Jack Black. Con quasi 210 milioni di dollari raccolti al botteghino, 2 single a nozze è stato il sesto incasso più alto negli USA nel 2005, davanti a pellicole come Batman Begins e La fabbrica di cioccolato.

2 single a nozze

John Beckwith (Owen Wilson) e Jeremy Grey (Vince Vaughn) sono due cinici avvocati divorzisti, legati da una fraterna amicizia che va al di là del loro lavoro. La coppia ha un curioso quanto geniale hobby: imbucarsi ai matrimoni mangiando e bevendo a sbafo, e soprattutto cercando di rimorchiare più donne possibili con particolari strategie affinate nel corso del tempo. Il loro sistema apparentemente a prova di errore subisce però una battuta d’arresto durante il matrimonio della figlia del ministro William Cleary (Christopher Walken). Durante quest’evento i due conoscono infatti le sorelle della sposa Claire (Rachel McAdams) e Gloria (Isla Fisher), che li costringeranno a rivedere le loro posizioni sulla vita e sull’amore.

2 single a nozze: divertimento puro e senza pretese che passa troppo velocemente dal politicamente scorretto al convenzionale romanticismo

2 single a nozze

Con 2 single a nozze, la coppia formata da Vince Vaughn e Owen Wilson trova il suo apice comico, riuscendo a divertire in maniera semplice, volgare e grossolana, ma anche tremendamente efficace, per buona parte della sua durata. Il film vive soprattutto di rendita sui primi 20 esilaranti minuti, in cui i due protagonisti danno il meglio di loro stessi in un’irresistibile serie di gag basate sul divertimento sfrenato e sui modi più subdoli e originali per riuscire a sedurre le ingenue e disinibite invitate alla più classica celebrazione dell’amore.

Come spesso avviene nelle pellicole di questo genere, dopo una primissima parte basata sul politicamente scorretto e su un umorismo al confine fra maschilismo e misoginia, 2 single a nozze ridimensiona fortemente la sua carica irriverente e anticonformista, finendo per subire il peso della sua eccessiva durata di quasi 2 ore e rimanendo invischiato nei binari della commedia sentimentale e in un generale buonismo di fondo.

Nei momenti in cui 2 single a nozze non si prende sul serio, il divertimento è assicurato. Il merito è certamente della coppia di protagonisti, con un Vince Vaughn decisamente più espressivo e genuinamente comico rispetto al monocorde Owen Wilson, ma anche dell’imponente cast di comprimari, in cui a distinguersi sono il sempreverde Christopher Walken, un giovane Bradley Cooper e l’ex Bond girl Jane Seymour, qui nei panni di un archetipo di donna matura e provocante che la saga di American Pie ha universalmente sdoganato con l’acronimo di MILF.

2 single a nozze

Nella seconda parte 2 single a nozze evidenzia tutte le sue lacune in fase di sceneggiatura

Fra le assurdità più disparate e la goliardia più sfrenata, comincia però ben presto a farsi largo una stucchevole quanto prevedibile storia d’amore, che si perde in clichè e lungaggini decisamente fuori luogo per una pellicola che fino a pochi minuti prima aveva fatto del sesso sregolato e sfrenato il proprio cavallo di battaglia. 2 single a nozze evidenzia così tutte le sue lacune in fase di sceneggiatura (non si capisce mai davvero come abbiano fatto due persone qualsiasi a imbucarsi al matrimonio della figlia di una delle persone più importanti dello Stato) e la sua scarsa originalità, finendo per reggersi esclusivamente su alcune riuscite gag affidate principalmente a Vince Vaughn (memorabile quella della barca a motore) e sull’adorabile Rachel McAdams, che con l’espressività del suo viso riesce a rendere gradevole e interessante anche un personaggio bidimensionale e scontato come la sua Claire Cleary.

Il regista David Dobkin riesce a centrare l’obiettivo di intrattenere senza alcuna pretesa il pubblico, nonostante qualche frazione decisamente meno riuscita (su tutta la parte con protagonista Will Ferrell) e un finale consolatorio e più che prevedibile. Da segnalare la buona colonna sonora del film, che fonde le musiche originali di Rolfe Kent con alcune ottime canzoni popolari come l’intramontabile Shout.

2 single a nozze

In conclusione, 2 single a nozze è il film ideale per trascorrere due ore con il cervello rigorosamente spento e all’insegna del divertimento e del disimpegno, anche se con un pizzico di coraggio e originalità in più si sarebbe potuto trasformare un prodotto di puro intrattenimento in un piccolo cult della commedia.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3.5
Emozione - 3

3.1